6 Ottobre 2026 🌤 23°

M5S replica alle accuse del centrodestra sulla gestione regionale

I deputati del M5S ribaltano le critiche del centrodestra sottolineando ritardi del Pnrr e carenza di personale ereditati dal precedente esecutivo.

M5S replica alle accuse del centrodestra sulla gestione regionale

Nel pomeriggio in cui la Giunta Todde ha assunto le redini dell’Amministrazione regionale, i parlamentari sardi appartenenti al Movimento 5 Stelle hanno colto l’occasione per ribaltare le accuse del centrodestra sulle consulenze e sulle scelte di bilancio. Il loro intervento, contraddistinto da una retorica ferma, si è concentrato su dati concreti: al momento dell’insediamento i progetti del Pnrr erano attivi solo al 4% e la Regione operava con il 30% di personale in meno rispetto all’organico previsto.

Stato dei lavori del Pnrr e del personale regionale al primo giorno della Giunta Todde

La constatazione che i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) fossero quasi inattivi ha spinto i cinque stelle a denunciare una grave eredità della precedente amministrazione guidata da Christian Solinas. La riduzione del personale, quantificata in un 30% di posti vacanti ha limitato la capacità della Regione di avviare le procedure amministrative necessarie per sbloccare le risorse europee. Senza risorse umane sufficienti, la burocrazia ha subito ritardi che si sono tradotti in progetti rimasti sulla carta.

Le critiche del centrodestra e la risposta del Movimento 5 Stelle

Il centrodestra ha puntato il dito contro quello che definisce una gestione contabile poco trasparente, in particolare riguardo alle consulenze assegnate dalla Regione. I parlamentari del M5S hanno risposto evidenziando che, prima del loro insediamento, “tutti i principali dossier erano bloccati”. La sanità era descritta come “allo sfascio”, i trasporti erano “immobili” e il bando sulla continuità territoriale era definito un “fallimento”. L’assenza di giovani dall’agenda regionale, la occupazione ai minimi storici e l’ascesa della precarietà sono stati citati come sintomi di un sistema paralizzato.

Le parole dei parlamentari: un attacco al passato

Nel comunicato ufficiale i cinque stelle hanno sottolineato che la carenza di personale e i ritardi del Pnrr non sono conseguenze di una mancata volontà della Giunta Todde, ma il risultato di scelte prese da chi ha governato per cinque anni. “Non accettiamo lezioni da chi per cinque anni ha messo in ginocchio la Sardegna e oggi si improvvisa paladino dei diritti dei sardi”, hanno affermato. Il richiamo finale è diretto al centrodestra: “Se il centrodestra ha davvero a cuore i sardi, cominci a difenderli a Roma”.

Il rafforzamento dell’apparato amministrativo, secondo i rappresentanti del M5S, si è rivelato indispensabile per “recuperare i ritardi e far ripartire progetti che altri avevano lasciato sulla carta”. La loro narrazione vuole quindi trasformare la crisi ereditata in un’opportunità di rinnovamento, puntando su una gestione più efficace delle risorse europee e su una politica che reinserisca giovani, lavoro stabile e servizi di qualità al centro dell’agenda regionale.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app