Il Commissariato di Polizia di Alghero ha formalizzato, nella mattina del 7 ottobre 2026, una denuncia contro una donna impegnata come badante di una signora anziana residente nella stessa città. L’accusa nasce dall’utilizzo non autorizzato del bancomat della beneficiaria, che ha visto prelevati complessivamente più di 800 euro in due operazioni separate. Il caso, emerso grazie alle segnalazioni della vittima, ha messo in luce una dinamica di frode perpetrata poco prima della partenza della badante verso il proprio paese d’origine.
Le notifiche di prelievo e la scoperta del furto
La mattina del 6 ottobre, mentre si trovava a casa di una parente, la signora anziana ha ricevuto sul cellulare una prima avvisatura della propria banca: alle 9:05 era stato effettuato un prelievo di 640 euro presso uno sportello bancomat cittadino. Pochi minuti più tardi, una seconda notifica segnalava un ulteriore prelievo di 200 euro, sempre da un bancomat locale. Sospettata della perdita del portafoglio – che custodiva il proprio bancomat – la pensionata ha immediatamente contattato la propria badante, chiedendo se avesse ritrovato il portafoglio, ma ha ricevuto risposta negativa. Successivamente, la vittima ha coinvolto una conoscente che lavora in banca, la quale ha provveduto a bloccare la carta.
Gli agenti del Commissariato di Polizia hanno avviato le verifiche standard, richiedendo le registrazioni video dei due sportelli bancomat coinvolti. Le immagini hanno mostrato chiaramente una donna che, coincidente per descrizione fisica con la badante, si avvicinava agli sportelli e compiva le operazioni di prelievo. Il confronto tra le riprese e le testimonianze della signora ha permesso di confermare la responsabilità della badante, individuando anche l’orario preciso di ogni operazione, coerente con le notifiche bancarie inviate al cellulare della vittima.
Il coinvolgimento della badante e il volo di ritorno già prenotato
Durante l’interrogatorio, la donna ha ammesso di aver utilizzato il bancomat dell’assistita, motivando il gesto con la necessità di reperire liquidità per il viaggio di ritorno. Le indagini hanno rivelato che, per il giorno successivo – 8 ottobre – la badante aveva già acquistato un biglietto aereo per il proprio paese d’origine, dimostrando una pianificazione precisa del reato. Il collegamento tra il denaro prelevato e l’acquisto del volo è stato ritenuto un elemento chiave dalla Procura, che ha quindi proceduto con la denuncia per indebito utilizzo di carta di pagamento.
Conseguenze legali e prospettive per la vittima
La denuncia sporta ora una denuncia penale contro la badante per truffa e uso fraudolento di strumenti di pagamento. In attesa del giudizio, la signora anziana ha potuto recuperare parte dei fondi grazie al blocco tempestivo della carta e alla cooperazione della banca. Tuttavia, la perdita di 800 euro rappresenta comunque un colpo significativo per la sua situazione economica. Il caso ha suscitato scalpore nella comunità di Alghero, sollevando interrogativi sulla sicurezza dei pagamenti e sulla vigilanza da parte di chi si occupa della cura degli anziani.
La vicenda evidenzia l’importanza di monitorare costantemente le proprie transazioni bancarie e di intervenire subito in caso di anomalie. Inoltre, il ruolo delle autorità – in particolare delle forze dell’ordine e delle banche – risulta cruciale per fermare rapidamente comportamenti illeciti e garantire la protezione delle persone più vulnerabili.



