Il Comune di Olbia ha confermato la prosecuzione della chiusura della rampa che collega via Roma a via Giambattista Vico. L’intervento, previsto dal monitoraggio del traffico legato all’opera alternativa alla statale 125, durerà fino al 4 novembre 2026 e riguarda anche una porzione di via Giambattista Vico fra via Venafiorita e l’accesso alla SP14M.
Gli abitanti dei cosiddetti “quartieri delle case minime” vedranno mantenuto l’accesso ai propri alloggi, ma il traffico di transito sarà totalmente interdetto. L’A.S.P.O. (Azienda di Servizi alla Mobilità) ha già installato la segnaletica provvisoria e i cartelli informativi, indicando i percorsi alternativi per i veicoli residenti e per le attività di consegna locale.
Dettagli dell’ordinanza n. 570 e implicazioni per la viabilità
L’ordinanza dirigenziale n. 570, emanata il 6 ottobre 2026, dispone la chiusura della rampa nell’intersezione tra via Giambattista Vico e via Roma. Inoltre, nella tratta compresa tra via Venafiorita e la stessa rampa, la circolazione sarà sospesa, ma con doppio senso di marcia per i residenti. L’obiettivo è raccogliere dati precisi sui flussi veicolari, necessari per ottimizzare la rete stradale in vista dei lavori futuri.
Ruolo dell’A.S.P.O. nella gestione temporanea
L’A.S.P.O. si occuperà della manutenzione della segnaletica, del monitoraggio della sicurezza pedonale e veicolare, e dell’indicazione dei percorsi di deviazione. Sono previste anche operazioni di verifica della visibilità e di controlli periodici per garantire che l’interdizione non crei pericoli per i pedoni presenti nella zona.
Prospettive a medio termine: dalla rampa al tunnel sottomarino
Parallelamente alla chiusura provvisoria, il sindaco Settimo Nizzi ha dichiarato che i test di traffico effettuati durante l’estate hanno dimostrato una notevole riduzione delle code una volta chiuse le rampe di accesso alla sopraelevata sud. Questi risultati alimentano il progetto più ambizioso di demolizione della sopraelevata e realizzazione di un tunnel sottomarino a quattro corsie collegante il porto dell’Isola Bianca all’aeroporto e alla statale Olbia-Sassari.
Il prossimo passo programmato è il carotaggio del fondale marino e del terreno circostante, operazione che consentirà di definire le caratteristiche geologiche dell’area e di finalizzare il design del tunnel. Il budget complessivo dell’intervento, stimato intorno ai 100 milioni di euro, sarà in gran parte sostenuto dalla Regione Sardegna, con il supporto della governatrice Alessandra Todde e dell’assessore ai Lavori pubblici Antonio Piu.
Reazioni dei cittadini e dibattito pubblico
La chiusura della rampa ha suscitato opinioni contrastanti tra gli olbiesi. Alcuni elogiano la decisione del sindaco, citando la prospettiva di una viabilità più fluida e di una vista panoramica libera sul golfo. Altri, invece, difendono la preservazione della sopraelevata, considerandola un elemento distintivo del paesaggio urbano. Il dibattito, alimentato anche sui social network, rimane aperto, con la prossima elezione comunale che potrebbe influenzare le scelte future.
Il sindaco ha ringraziato la cittadinanza per la pazienza dimostrata e ha ribadito che i dati raccolti durante il periodo di chiusura saranno fondamentali per programmare interventi che renderanno la viabilità di Olbia più moderna e funzionale.



