Dal 19 al 24 ottobre la città gallurese di tempio pausania ospita la nona edizione del Festival dei Lettori Creativi noto con il nome di Bookolica. Il tema scelto per il 2026, “Ridere | Disobbedire — La risata come forma di libertà”, vuole indagare il legame tra ironia, pensiero critico e libertà di espressione, attraversando diversi linguaggi artistici e tecnologici.
Programma principale a Tempio Pausania
Il cuore dell’iniziativa si concentra nelle giornate del 23 e 24 ottobre allo Spazio Faber dove si susseguiranno incontri, performance e installazioni. Tra gli ospiti di rilievo troviamo Matteo FloraRaffaele AngiusCecilia AnesiClaudio CordovaPablo SoleDavide PirasAndrea DeianaAnna VaivareMari MamedaForelockMarcello RuggiuLuca Vargiu e Marco Lutzu. Ognuno di loro partecipa a tavole rotonde, letture, concerti o laboratori, creando un crocevia di letteratura, giornalismo, musica, arti visive e nuove tecnologie.
Bookolica Live e le serate elettroniche
Il 23 ottobre inizia Bookolica Live una serie di appuntamenti in stile radio che unisce discussioni, rubriche e musica. Nella prima serata la colonna sonora è affidata a FerroCromo & CristoCroato; il giorno successivo la curatela passa a Nicfej. Parallelamente, la Faber Frequencies propone una notte elettronica dedicata al pubblico più giovane, chiudendo la manifestazione con vibrazioni sonore e visuali.
Installazioni multimediali e Mercato dell’Arte
Dal 22 al 25 ottobre lo Spazio Faber ospita installazioni multimediali interattive che rimangono aperte al pubblico per quattro giorni. Accanto, il Mercato dell’Arte riunisce creativi locali e nazionali, offrendo opere, stampe e gadget legati al tema della risata e della disobbedienza.
Anteprima a San Teodoro e iniziative per i più giovani
Due giorni prima dell’inizio ufficiale, il 16 e 17 ottobre, la Biblioteca Comunale Elena di Gallura a San Teodoro diventa il palcoscenico di una anteprima sperimentale. Gli incontri si concentrano sul teatro e sull’interazione col pubblico: il laboratorio “Mettici bocca!” invita bambini dai 7 agli 11 anni a reinterpretare la storia di Romeo e Giulietta, mentre “Come ci amiamo?” utilizza i versi di Shakespeare per interrogare amor, desiderio e libertà.
Spettacolo partecipativo
Il 17 ottobre, alle 21.30, lo spettacolo “Romeo non sa cosa dire — il pubblico sì” permette agli spettatori di intervenire nella narrazione, trasformando un classico noto in un esperimento di improvvisazione e critica.
Picciuné: il percorso dedicato ai più piccoli
All’interno del più ampio programma di Bookolica, la sezione Picciuné propone laboratori scolastici, letture ad alta voce e attività teatrali progettate per bambini e adolescenti. Dal 19 al 22 ottobre le scuole di Tempio Pausania ospitano tre mattinate di lettura: “Storie naturali”, “La tregua” e “La chiave a stella”, tutte guidate da Fulvio Accogli o Sara Giannelli, diretto artistico del festival.
Laboratori di lingua e identità
Il 22 ottobre, il parco inclusivo Rinaggiu diventa il teatro di un laboratorio di street art tenuto da Stefano Careddu (KEMP) e di un’attività teatrale per ragazzi 14-18 anni. Sempre nello stesso pomeriggio, l’illustratrice lettone Anna Vaivare conduce “You Look Like Your Name”, un workshop di creazione di personaggi in collaborazione con Latvian Literature e Iperborea, esplorando il legame tra disegno, narrazione e identità.
Obiettivi tematici e la visione di Fulvio Accogli
Il direttore artistico Fulvio Accogli spiega che la risata non è intesa come semplice intrattenimento, ma come possibilità di cambiare prospettiva di mettere in discussione stereotipi e narrazioni consolidate. Disobbedire, secondo la sua interpretazione, equivale a esercitare uno sguardo critico a leggere diversamente ciò che appare ovvio.
Per questo, la nona edizione riunisce diversi linguaggi: la letteratura si intreccia con il giornalismo indipendente le lingue sarde dialogano con l’intelligenza artificiale e la musica si fonde con le arti visive. L’obiettivo è creare occasioni in cui i pubblici, di ogni età, possano incontrarsi, porre domande e contribuire a trasformare la narrazione.



