Il Comune di Nuoro ha dovuto interrompere la normale attività didattica nelle scuole della città a seguito di un guasto idraulico imprevisto. La decisione, presa in ore mattutine, ha colto di sorpresa famiglie e personale scolastico, suscitando subito diverse richieste di chiarimento da parte della consigliera di opposizione Maura Chessa.
L’assessore ai lavori pubblici Giulia Corda, ha risposto alle polemiche sottolineando che la chiusura era inevitabile, anche se fossero state disponibili le cisterne, perché l’intervento di Abbanoa era stato attivato d’urgenza a seguito della rottura improvvisa di una condotta. La mancanza di preavviso, ha spiegato, ha impedito al gestore della mensa scolastica di organizzare un pasto alternativo al sacco per gli alunni.
Motivi della sospensione della didattica a Nuoro
L’intervento di Abbanoa è stato classificato come emergenza idraulica. La rottura della condotta ha compromesso l’approvvigionamento d’acqua, rendendo le cisterne, destinate esclusivamente a esigenze igienico-sanitarie insufficienti per garantire sia la pulizia delle aule sia la continuità del servizio mensa. Senza un adeguato preavviso, il Comune non poteva assicurare un’alimentazione adeguata agli studenti, perciò la chiusura è risultata la soluzione più responsabile.
Coordinamento con Abbanoa e spostamento dei lavori
L’assessore Corda ha ricordato che, grazie al coordinamento con Abbanoa diversi interventi programmati sono stati rimodulati per essere eseguiti al di fuori dell’orario scolastico. Questo ha consentito di minimizzare l’impatto su altre attività didattiche, ma non è stato possibile anticipare la rottura improvvisa, che ha richiesto un intervento immediato.
Iter procedurale dal dicembre 2025 all’avvio dei lavori
Il percorso amministrativo è iniziato con la firma della convenzione di finanziamento nel dicembre 2025. A gennaio 2026 il Comune ha effettuato l’accertamento delle risorse disponibili; nel mese di febbraio sono stati selezionati i progettisti, previa richiesta di più preventivi. Inizialmente era previsto l’avvio dei lavori a giugno, ma la revisione dei prezzi da parte della RAS che ha aggiornato il prezziario regionale, ha allungato i tempi di progettazione.
Il progetto di fattibilità tecnico-economica è stato approvato il 30 giugno, mentre il progetto esecutivo ha ottenuto l’autorizzazione ad agosto. Nel periodo compreso tra settembre e ottobre sono stati raccolti e valutati i preventivi per l’appalto, verificando la conformità al Codice degli appalti e alle normative vigenti.
Aggiudicazione e tempistiche operative
L’affidamento dell’appalto è stato formalizzato il 13 ottobre. Concluse le ultime formalità, il Comune procederà a breve alla stipula del contratto e prevede di avviare i lavori entro 45 giorni dalla firma. La priorità è stata data alle scuole materne ed elementari che al momento non dispongono di una cisterna funzionale.
Nel concludere, l’assessore Corda ha espresso vicinanza alle famiglie, riconoscendo il disagio causato, ma ha ricordato l’obbligo di rispettare le procedure di legge per assicurare trasparenza e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.



