Il 1966 segna la nascita della Cineteca Sarda un archivio che da allora conserva, studia e diffonde il patrimonio cinematografico della Sardegna e non solo. Trent’anni di raccolte, restauri e ricerca hanno trasformato la cineteca in un punto di riferimento nazionale per tutti gli appassionati di cinema d’autore. Ora, a distanza di sessant’anni, l’istituzione vuole rimarcare il proprio ruolo di custode della memoria audiovisiva attraverso una serie di incontri che uniscono spettacolo, ricerca e riflessione, dimostrando che la storia del cinema è ancora capace di parlare al presente.
Dal 19 al 27 ottobre, cinque serate saranno distribuite tra Cagliari, Alghero e Carbonia, offrendo al pubblico la possibilità di rivedere le prime opere raccolte dalla cineteca. L’iniziativa, intitolata “60 anni di Cineteca Sarda. Le origini. Nascita di una cineteca”, anticipa il convegno nazionale “Cineteca Sarda e le cineteche italiane: prospettive e futuro”, programmato per il 23-24 ottobre, dove verranno discusse le sfide della conservazione e il ruolo degli archivi nella società contemporanea.
Le proiezioni a Cagliari: dal cinema sovietico al neorealismo italiano
Il viaggio inizia lunedì 19 ottobre alle 21:00 al Greenwich d’essai Cinema (via Sassari 67) con Tempeste sull’Asia (1928) di Vsevolod Pudovkin. Si tratta di uno dei capolavori del cinema muto sovietico, in cui un giovane mongolo combatte l’occupazione straniera, dimostrando come il cinema rivoluzionario potesse combinare innovazione formale e impegno politico. La pellicola è espressione di una fase in cui il linguaggio cinematografico si è arricchito di montage dinamici e di una coscienza sociale ancora più incisiva.
Mercoledì 21 ottobre, alle 18:30, il Cinema Spazio Odissea (viale Trieste 84) ospita Paisà (1946) di Roberto Rossellini titolo emblematico del neorealismo che racconta la Liberazione attraverso sei episodi regionali, mostrando come il destino individuale si intrecci con le grandi trasformazioni del Paese. Successivamente, martedì 27 ottobre, sempre al Greenwich d’essai, verrà proiettato Sciuscià (1946) di Vittorio De Sica la commovente storia di due lustrascarpe romani che sognano un cavallo. Il film, premiato con un Oscar onorario nel 1948, è una denuncia delicata delle difficoltà del dopoguerra, vista attraverso gli occhi innocenti dei bambini.
Carbonia: cinema sociale e documentario sulla Sardegna mineraria
Martedì 20 ottobre, alle 18:00, la Sala Fabio Masala – La Fabbrica del Cinema nella Grande Miniera di Serbariu accoglie Sfida a Silver City (1954) di Herbert J. Biberman. Realizzato in piena era maccartista, il film riprende lo sciopero dei minatori del New Mexico, diventando una testimonianza importante del cinema sociale americano. Proiettarlo a Carbonia, città segnata dalla propria storia mineraria, aggiunge un livello di risonanza emotiva unico. Nella stessa serata viene mostrato L’isola del carbone (1952) di Romolo Marcellini documentario recentemente restaurato che ricostruisce le trasformazioni socio-economiche della Sardegna degli anni ’50, fornendo una rara testimonianza visiva del passato industriale dell’isola.
Giovedì 22 ottobre, sempre alle 18:00, il pubblico potrà assistere a Christ in Concrete (titolo italiano “Give Us This Day”, 1949) diretto da Edward Dmytryk. Tratto dal romanzo di Pietro Di Donato, il film descrive la vita degli immigrati italiani impegnati nell’edilizia di New York, evidenziando la precarietà, lo sfruttamento e le aspirazioni a una vita dignitosa. L’opera si colloca nell’ambito del cinema di denuncia del dopoguerra americano e rappresenta una testimonianza cruciale delle difficoltà degli emigrati italiani negli Stati Uniti.
Prospettive future: archivio digitale Nara e il convegno nazionale
Parallelamente alle proiezioni, a Cagliari è stato lanciato il progetto di archivio digitale Nara concepito per rendere fruibili online le collezioni della Cineteca. Grazie al digital preservation studiosi, studenti e appassionati potranno consultare le pellicole storiche da qualsiasi luogo, superando le limitazioni fisiche dei depositi. Il tutto culminerà nel convegno nazionale del 23-24 ottobre, dove esperti di cineteche italiane discuteranno le sfide della conservazione, l’importanza delle partnership internazionali e il ruolo degli archivi nella costruzione di una memoria collettiva contemporanea.



