Il centro storico di Assemini, incastonato nella pianura del Campidano e alle porte della laguna di Santa Gilla, accoglie domenica 25 ottobre l’edizione 2026 della sagra de sa panada. L’evento rappresenta un punto di riferimento per la cultura enogastronomica locale, dove la panada – un ricco involucro di pasta violada farcito di carne, anguille o verdure – diventa protagonista di una giornata ricca di suoni, profumi e colori. Organizzata dall’Associazione Pro Loco insieme al Comune di Assemini e al Comitato F.I.T.P. della Provincia di Cagliari, la manifestazione richiama residenti, turisti e appassionati di tradizioni culinarie da tutta l’isola.
Le sette varianti della panada: tradizione e innovazione
Sette forni cittadini aprono i loro stand nella zona pedonale, ognuno con la propria interpretazione della ricetta ancestrale. La panada tradizionale conserva l’impasto di semola e burro, chiuso a mano con la tipica spighitta, e si riempie di carne di maialetto, patate, prezzemolo e strutto. Accanto, il panada di seppia celebra la vicinanza al mare, mentre il panada di asinello valorizza le carni locali. Per chi ama i contrasti, il panada di pecora a bassa temperatura offre una cottura lenta che esalta la tenerezza della carne. Una proposta audace è la Panadina in Black, una sfoglia di pasta violada arricchita con farina di cacao, realizzata dalla pasticceria Gaia. Infine, due versioni più leggere: panada di verdure con piselli e patate, e panada di anguille, simbolo della tradizione lagunare di Santa Gilla.
Programma della giornata: sfilata folk, laboratori e spettacoli
La giornata si apre alle 09:15 con la sfilata folk di partenza da piazza Santa Lucia e proseguimento lungo Via Cagliari, Via Gorizia e Via Trieste, culminante in chiesa di San Pietro. Oltre quindici gruppi tradizionali, tra cui il Gruppo Folk Città di Assemini, il Trio Sonus de Campidanu e la Coro Popolare de Sardinia, animano le vie con costumi tipici e canti antichi. Alle 10:20 gli stand dei sette forni mettono a disposizione le panade appena sfornate, mentre nella Casa Nioi (Via Trieste) si svolge un laboratorio dal vivo sulla chiusura a mano dell’impasto. Dalle 12:00 al Palazzo Comunale, il ciclo Amentos ospita cori e gruppi folk in una rassegna di canti tradizionali. Nel pomeriggio, tra le 15:00 e le 16:30, visite guidate alle dimore campidanesi e alle antiche cappelle della chiesa di San Pietro permettono di approfondire la storia architettonica del territorio. La serata si chiude alle 19:30 in piazza San Pietro con un concerto popolare, balli tradizionali e performance etniche, regalando al pubblico un ultimo assaggio di cultura sarda.
Organizzatori e sostegno istituzionale
L’evento è promosso da Pro Loco Assemini, dal Comune (Assessorato allo Sviluppo Economico e Politiche Sportive) e dal Comitato F.I.T.P. della Provincia di Cagliari. La direzione artistica è affidata alla dottoressa M. Carmela Deidda e a Luca Medda, che curano la programmazione musicale e la selezione dei gruppi folcloristici. Grazie a questo coordinamento, la sagra riesce a integrare gastronomia, artigianato e spettacolo, creando un ecosistema attrattivo per i visitatori e valorizzando le eccellenze locali.
Oltre alla degustazione, la manifestazione offre spazi espositivi per ceramisti, pittori e orafi del territorio, e un tavolo rotondo dedicato alla storia della panada e alla sua longevità nella cultura asseminese. La combinazione di cibo, musica e arte rende la sagra de sa panada un appuntamento imperdibile per chi desidera vivere un’esperienza autentica del cuore del Campidano.



