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Carbonia Film Festival e celebrazioni dei 60 anni della Cineteca Sarda

Il festival tornerà a Carbonia e la Cineteca Sarda festeggia i sessant'anni con una serie di rassegne che attraversano il sud della Sardegna.

Carbonia Film Festival e celebrazioni dei 60 anni della Cineteca Sarda

Il Carbonia Film Festival è pronto a riempire di luci la ex città mineraria del Sulcis dal 11 al 15 novembre. L’annuncio ufficiale è stato effettuato giovedì 29 ottobre presso la Cineteca Sarda di Cagliari, dove i rappresentanti istituzionali hanno illustrato il nuovo calendario e gli obiettivi culturali della manifestazione.

Presentazione a Cagliari: i protagonisti

Alla conferenza stampa hanno parlato Alberto Jannuzzelli, presidente della Società Umanitaria di Carbonia, e Moreno Pilloni, capo del Centro Servizi Culturali locale. Sono intervenuti anche Francesco Giai Via, direttore artistico del festival, e le assessore alla Cultura Ilaria Portas (Regione Sardegna) e Giorgia Meli (Comune di Carbonia). Il ruolo di Paolo Serra, direttore regionale della Società Umanitaria, e quello di Antonello Zanda, responsabile del Centro Servizi Culturali di Cagliari, ha evidenziato il forte coinvolgimento istituzionale nella realizzazione dell’evento.

Obiettivi e collocazione nel territorio

Il festival vuole far rivivere la memoria mineraria del Sulcis, valorizzando la città attraverso il linguaggio del cinema. Con cinque giornate di proiezioni, incontri e workshop, la rassegna sarà un punto di incontro fra pubblico, autori e professionisti del settore, contribuendo a rafforzare la presenza culturale di Carbonia nella regione.

60 anni di Cineteca Sarda: retrospettive tra Cagliari e Carbonia

Nel frattempo, la Cineteca Sarda celebra il suo sessantesimo anniversario con una rassegna di film d’archivio che si svolge tra Cagliari e Carbonia fino al 27 ottobre. La programmazione parte dal classico muto sovietico “Tempeste sull’Asia” (1928) di Vsevolod Pudovkin, passa per il dramma sociale “Sfida a Silver City” (1954) di Herbert J. Biberman, e si chiude con il capolavoro neorealista “Paisà” (1946) di Roberto Rossellini.

Scelte curatoriali e valore culturale

Le proiezioni sono state selezionate per mostrare il potere del cinema di interrogare la società e dare voce a chi è stato escluso. Antonello Zanda, direttore del Centro Servizi Culturali di Cagliari, ha sottolineato come queste opere rappresentino matrici culturali fondamentali per la formazione di un occhio critico, in linea con la missione originaria della Cineteca.

Sinergie tra le due iniziative

Le due manifestazioni si incrociano non solo sul territorio, ma anche nei valori condivisi: la conservazione della memoria, la promozione dell’arte cinematografica e il coinvolgimento della cittadinanza. Il programma del festival di Carbonia includerà, infatti, alcune proiezioni speciali tratte dall’archivio della Cineteca, creando un ponte tra la celebrazione storica e la programmazione contemporanea.

Con il sostegno della Regione Sardegna, del Comune di Carbonia e della Società Umanitaria, entrambe le iniziative promettono di arricchire il panorama culturale sardo, offrendo al pubblico occasioni uniche di incontro con il cinema e di riflessione sulla storia locale.

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