Il primo trimestre del 2026 ha evidenziato una dinamica positiva per il settore artigianale della Sardegna, che si è distinto tra le tre regioni italiane con la più alta crescita. I dati provengono dall’Ufficio per gli Studi di Confartesania Imprese Sardegna, elaborati in collaborazione con Movimprese e Infocamere-Unioncamere. Un contesto economico ancora segnato da differenze territoriali ha visto, però, l’Isola registrare un incremento netto di imprese, segnale di una ripresa che parte da fondamenta solide.
Crescita dell’artigianato sardo nel primo trimestre 2026
Nel periodo considerato sono nate 445 imprese artigiane e chiuse 333, con un saldo positivo di 112 posti di lavoro. Il tasso di crescita registrato è dello 0,33%, decisamente superiore alla media nazionale, che si attesta allo 0,11%, e anche più alto rispetto alla media del Sud e delle Isole, pari allo 0,18%. Il numero complessivo di sedi artigiane sulla penisola è ora di 33.858, un dato che conferma il ruolo centrale della Sardegna nel panorama artigianale italiano.
Andamento per provincia
Il successo non è distribuito in modo uniforme: la provincia di Nùgoro guida la classifica con una crescita del 0,40%, seguita da Casteddu (+0,39%) e Tàtari-Gaddura (+0,33%). Al contrario, Aristanis registra un saldo negativo, con 29 nuove iscrizioni contro 34 chiusure, pari a un decremento del -0,21%. Queste differenze evidenziano come le dinamiche locali influiscano sul risultato complessivo, mettendo in luce le aree più propizie all’avvio di nuove attività.
Confronto con la media nazionale e con il 2025
Il risultato sardo si colloca al di sopra della media italiana dello 0,11% e supera anche la media delle regioni del Sud e delle Isole, fissata allo 0,18%. Se confrontiamo questi dati con quelli dell’anno precedente, il 2025 aveva mostrato una crescita regionale più modesta, pari allo 0,22%. Tale salto evidenzia un’accelerazione della ripresa artigianale in Sardegna, in linea con le tendenze nazionali ma con una velocità più marcata.
Prospettive e dichiarazioni della Confartesania Sardigna
Il presidente di Confartesania Sardigna, Giacomo Meloni, ha sottolineato che la sfida consiste nel trasformare questa flessione in una crescita sostenibile, favorendo la nascita di nuove imprese, la continuazione di quelle esistenti e il rafforzamento della capacità produttiva del settore. Ha ricordato il ruolo della Legge regionale 949, che mira a incentivare gli investimenti e l’occupazione nel comparto artigianale. “Non chiediamo agevolazioni, ma condizioni eque per competere e creare posti di lavoro”, ha concluso Meloni, auspicando un dialogo costruttivo con le istituzioni.
I dati del primo trimestre 2026 dipingono un quadro incoraggiante per l’Artigianato sardo: una crescita più rapida della media nazionale, una presenza più marcata in alcune province e una leadership che, se sostenuta da politiche adeguate, potrebbe tradursi in una nuova fase di sviluppo per l’intera regione.



