5 novembre 2026 🌧 20° Allerta gialla · rischio idrogeologico · fino 5 novembre 23:59

Appello sportivo ribalta decisione contro il presidente della Nuorese

Il presidente di Nuorese Calcio vince in appello la revoca della sanzione sportiva e riacquista il credito per la giustizia sportiva.

Appello sportivo ribalta decisione contro il presidente della Nuorese

Il 4 novembre 2026 la Corte Federale d’Appello (I Sezione) ha pronunciato una sentenza inattesa: ha confermato integralmente il reclamo presentato da Gianni Pittorra, presidente della U.S.D. Nuorese Calcio 1930, annullando la sanzione di inibizione di sei mesi e ordinando la restituzione del contributo versato per l’accesso alla giustizia sportiva. La decisione ha ribaltato la precedente pronuncia del Tribunale Federale Territoriale della Sardegna, che aveva confermato la punizione e una multa di 800 euro nei confronti del club.

La sentenza della Corte federale d’appello

Nel giudizio di appello gli avvocati difensori, Andrea Soddu ed Enrico Lubrano, hanno dimostrato l’inesistenza di una responsabilità disciplinare oggettiva per il presidente. Hanno evidenziato che, al momento dei fatti contestati, Pittorra era già stato inibito e, di conseguenza, privo di poteri di rappresentanza esterna, delegati al vicepresidente. Per questo motivo la Corte ha ritenuto infondata la imputazione di colpa per la presunta violazione dei provvedimenti arbitrali.

Il contenzioso con l’ex allenatore Luca Rusani

Le radici della vicenda risalgono a un’antica disputa con l’ex tecnico di prima squadra, Luca Rusani, allontanato nel. Rusani aveva presentato ricorso al Collegio Arbitrale chiedendo il pagamento di compensi residui calcolati su un accordo annuale di 16.200 euro, mentre la società aveva registrato in federazione un contratto di soli 5.000 euro, chiedendo addirittura la restituzione di 400 euro per un presunto errore contabile. Sebbene l’Arbitrato avesse formalmente accolto la posizione del club, aveva comunque trasmesso il fascicolo alla Procura Federale, scatenando un’indagine.

Le sanzioni del 2025 e la nuova condanna del 2026

L’inchiesta ha portato alla luce una grave difformità contrattuale: un doppio accordo che ha generato una sanzione di otto mesi di inibizione per Pittorra nel e una multa al club. Il caso è riemerso con il Comunicato Ufficiale n. 29 del 2 ottobre 2026, con cui il Tribunale Territoriale ha inflitto nuovamente sei mesi di inibizione sia a Pittorra sia al vicepresidente Domenicangelo Antonello Calvia, aggiungendo una multa di 800 euro al club per aver insistito sull’esecuzione del lodo arbitrale pur conoscendo l’irregolarità del doppio contratto.

Motivazioni della revoca e prospettive per la Nuorese

La Corte d’appello ha ritenuto che la dirigenza avesse agito senza consapevolezza di una violazione disciplinare, poiché la doppia stipula contrattuale era già oggetto di contestazione giudiziaria. Di conseguenza, ha annullato tutti gli addebiti a carico di Pittorra, ripristinando la sua piena eleggibilità e riconoscendo il diritto al rimborso del contributo per l’accesso alla giustizia sportiva. La decisione rappresenta un importante precedente per la gestione di contenziosi contrattuali nel calcio sardo, indicando che le punizioni devono basarsi su fatti accertati e non su presunte responsabilità oggettive.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app