Il panorama della diagnostica ematologica in Sardegna si arricchisce di una tecnologia che promette di cambiare il monitoraggio del mieloma: il Laboratorio Specialistico di Ematologia della Struttura di Ematologia e CTMO dell’Ospedale Oncologico A. Businco dell’ARNAS G. Brotzu di Cagliari ha introdotto la spettrometria di massa per l’analisi dei pazienti affetti da mieloma. Questo nuovo approccio consente di analizzare la malattia attraverso un semplice prelievo di sangue, limitando l’impiego di procedure più invasive.
Il progetto è nato all’inizio del 2026 nell’ambito di un confronto clinico e laboratoristico guidato dal professor Giovanni Caocci. A sostenere l’iniziativa è stato il lavoro del dottor Daniele Derudas, coordinatore del Gruppo Mielomi, e della dottoressa Marianna Greco, coordinatrice del Laboratorio Specialistico di Ematologia, che hanno curato la fase di approfondimento scientifico e l’analisi delle applicazioni cliniche della tecnologia.
Che cosa cambia nella diagnostica del mieloma
La spettrometria di massa agisce come un vero e proprio “scanner molecolare”: capace di rilevare tracce minime di proteine anomale prodotte dalle cellule tumorali. Grazie a questa sensibilità, i clinici possono valutare la presenza della malattia, seguire l’andamento della risposta terapeutica e individuare per tempo eventuali ricadute. L’uso combinato di intelligenza artificiale nella fase di interpretazione dei dati consente di gestire e confrontare rapidamente migliaia di campioni, migliorando la precisione delle letture.
Vantaggi rispetto ai metodi tradizionali
Rispetto alle metodiche tradizionali la nuova tecnologia offre maggiore sensitivity e accuratezza: è in grado di rilevare livelli estremamente bassi di proteine monoclonali che fungono da firma del mieloma. Questo si traduce in diagnosi più tempestive, monitoraggi più dettagliati e, in prospettiva, in terapie meglio calibrate sul singolo paziente, con potenziale riduzione degli effetti collaterali legati a trattamenti non personalizzati.
La roadmap che ha portato all’installazione
Il percorso operativo è iniziato con lo studio e la valutazione scientifica; nel giugno 2026 il progetto è stato inserito nella programmazione delle attività del laboratorio per il 2026. L’acquisizione della strumentazione è stata possibile grazie al coordinamento tra diverse funzioni aziendali: dalla Direzione di Dipartimento alla Farmacia ospedaliera, dal Servizio Acquisti al Servizio di Tecnologie Sanitarie. L’iter amministrativo si è concluso nell’ottobre 2026 con l’acquisto della spettrometria di massa, che si inserisce in una più ampia strategia di modernizzazione del laboratorio e di potenziamento della biologia molecolare avanzata.
Il contributo delle professionalità interne
Il professor Giovanni Caocci sottolinea l’importanza della collaborazione multiprofessionale: “Questo progetto è il risultato di un lavoro di squadra“. La dottoressa Marianna Greco aggiunge che “Abbiamo lavorato per costruire una diagnostica sempre più integrata“, rimarcando come l’adozione della spettrometria completi strumenti già presenti nel laboratorio, come le piattaforme di sequenziamento e le tecniche avanzate di citofluorimetria.
Impatto locale e prospettive scientifiche
Con l’avvio dell’attività il Laboratorio Specialistico di Ematologia del Businco si colloca come il primo centro in Italia e il terzo in Europa ad adottare questa metodica per il mieloma. Il riconoscimento internazionale apre scenari di collaborazione con altri centri e di contributo alla ricerca: l’analisi comparativa di migliaia di campioni potrà favorire studi multicentrici e lo sviluppo di algoritmi diagnostici sempre più raffinati.
Dal punto di vista del paziente, l’introduzione della spettrometria di massa può ridurre la necessità di procedure invasive come le biopsie, semplificando i controlli periodici e consentendo risposte terapeutiche più tempestive. La Direzione Generale dell’ARNAS G. Brotzu vede in questo investimento la conferma della capacità dell’azienda di puntare su competenze, ricerca e tecnologia a beneficio della cura delle patologie oncoematologiche.
Prossimi passi e integrazione clinica
Nei prossimi mesi il laboratorio avvierà l’attività diagnostica routinaria con la nuova strumentazione, integrando i risultati della spettrometria nei percorsi clinici del Centro. Il lavoro coordinato tra laboratorio e clinici continuerà a essere fondamentale per validare flussi operativi, definire criteri interpretativi e mettere a disposizione dei pazienti strumenti diagnostici sempre più accurati e meno invasivi.
In conclusione, la nuova tecnologia al Businco rappresenta un passo importante per la diagnostica del mieloma: una combinazione di avanzamento tecnologico, competenze locali e collaborazione istituzionale che mira a migliorare la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti della Sardegna e oltre.