23 Maggio 2026 ☀ 21°

Arresti e perquisizioni a Ottana: sospetti su pressioni per assunzioni nell’impianto B.E.S.S.

La Procura di Nuoro coordina un'indagine su presunte pressioni per favorire un consigliere nell'impianto di accumulo B.E.S.S.; arresti, perquisizioni e sequestri coinvolgono Ottana, Nuoro e la provincia di Bergamo

Arresti e perquisizioni a Ottana: sospetti su pressioni per assunzioni nell’impianto B.E.S.S.

Alle prime ore dell’alba è scattata un’operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro, che ha portato all’applicazione di misure cautelari nei confronti del sindaco di Ottana, Franco Saba, e del divieto di dimora per un altro soggetto operante nel settore energetico. L’azione nasce da un’attività investigativa che aveva come fulcro il monitoraggio delle controversie legate agli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili presenti nel territorio nuorese. Il provvedimento del Gip ha disposto gli arresti domiciliari per il primo cittadino mentre ad un altro indagato è stato notificato il divieto di dimora.

Le indagini, avviate nel 2026 dalla Digos, si sono concentrate su sospette condotte volte a influenzare scelte occupazionali legate a impianti energetici. Secondo l’ipotesi accusatoria, i coinvolti avrebbero cercato di indurre dirigenti di una primaria società fornitrice di energia elettrica a conferire un incarico di supervisione a un consigliere di maggioranza del Comune di Ottana, relativo al nuovo impianto di accumulo a batterie B.E.S.S. realizzato nell’area industriale. L’operazione ha visto il coordinamento del sostituto procuratore Andrea Jacopo Ghironi e l’interrogatorio preventivo del Gip Mauro Pusceddu, svolto lo scorso 11 maggio.

L’attività investigativa e le misure disposte

L’inchiesta, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, mira a verificare l’esistenza di una condotta configurabile come tentata concussione in concorso. La scelta di disporre gli arresti domiciliari e il divieto di dimora è stata adottata dopo l’espletamento delle formalità investigative preliminari e dell’interrogatorio previsto dal nuovo impianto normativo. Le forze dell’ordine hanno agito in coordinamento con la Procura per garantire la corretta esecuzione delle misure cautelari e per procedere con ulteriori accertamenti volti a chiarire ruoli e responsabilità. L’azione è stata motivata dall’esigenza di evitare interferenze sulle indagini e di preservare elementi probatori.

Soggetti coinvolti e ipotesi di reato

Nel fascicolo compaiono il sindaco Franco Saba e un imprenditore del settore energetico identificato come Raffaele Del Maio, indagati per la presunta pressione esercitata sui vertici aziendali della società fornitrice di energia. L’accusa sostiene che i due avrebbero tentato di ottenere l’assunzione di un consigliere comunale come supervisore tecnico dell’impianto B.E.S.S., sfruttando ruoli istituzionali e rapporti con il mondo imprenditoriale. L’ipotesi è al momento oggetto di verifica, con l’obiettivo di accertare se ci sia stata una forma di abuso d’ufficio o vincolo imposto agli organi societari.

Perquisizioni, sequestri e strumenti tecnici

Contestualmente alle misure personali, gli investigatori hanno eseguito numerose perquisizioni nel territorio interessato: nel comune di Ottana, nel capoluogo Nuoro e in provincia di Bergamo. L’attività ha visto il supporto della Digos di Bergamo e del personale specializzato in Computer Forensics e Data Analysis della Guardia di Finanza. Sono stati sequestrati numerosi smartphone e altri dispositivi elettronici ritenuti utili per le indagini, al fine di acquisire comunicazioni, documenti digitali e tracce che possano confermare o smentire le accuse formulate.

Ruolo della tecnologia nelle indagini

L’uso della computer forensics è risultato centrale per ricostruire scambi di messaggi e documenti pertinenti all’inchiesta: l’analisi dei dispositivi sequestrati mira a identificare conversazioni, file e metadati che possano chiarire i rapporti tra le parti. Il contributo del personale specializzato consente di trattare grandi volumi di dati, tassellando la ricostruzione temporale degli eventi e verificando contatti con società coinvolte nella realizzazione degli impianti rinnovabili. Tutto il materiale acquisito sarà valutato nell’ambito del procedimento penale.

Il contesto energetico: l’impianto B.E.S.S. e i soggetti costruttori

L’impianto di accumulo a batterie B.E.S.S. che figura al centro dell’inchiesta è stato realizzato nel 2026 da Energy Drome ed Engie nell’area industriale di Ottana, nell’ambito delle iniziative legate alla transizione energetica. La struttura, pensata per stabilizzare la rete e immagazzinare energia rinnovabile, ha suscitato attenzione pubblica e anche contestazioni sul territorio, motivo per cui era già oggetto di monitoraggio da parte delle autorità. L’indagine non riguarda la funzionalità tecnica dell’impianto, ma le presunte dinamiche di nomina e controllo connesse alla sua gestione.

Le indagini proseguiranno con l’esame del materiale sequestrato e con i necessari atti istruttori per chiarire definitivamente la natura dei fatti e la responsabilità degli indagati. Nel frattempo, le autorità hanno assicurato che l’attività di controllo sui progetti energetici continuerà per garantire trasparenza e legalità nelle scelte amministrative e imprenditoriali legate alla produzione e all’accumulo di energia.

Sardegna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 23 Maggio