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Avvocati penalisti in sciopero contro intercettazioni abusive in carcere

Gli avvocati penalisti di tutta Italia scioperano contro le intercettazioni illegittime nei colloqui con i detenuti. La protesta riguarda la sistematica captazione dei colloqui nella Casa Circondariale di Perugia.

Avvocati penalisti in sciopero contro intercettazioni abusive in carcere

Gli avvocati penalisti italiani hanno indetto uno sciopero nazionale dall’8 al 12 giugno 2026 per protestare contro le intercettazioni illegittime nei colloqui con i detenuti. La protesta è stata scatenata dalla scoperta di una sistematica captazione dei colloqui nella Casa Circondariale di Perugia “Capanne”.

La Camera Penale di Cagliari e la Camera Penale “Giuseppe Grillo” di Agrigento hanno aderito alla protesta, unendosi alla delibera dell’Unione delle Camere Penali Italiane (Ucpi). La protesta riguarda la violazione del segreto professionale e del diritto di difesaprincipi fondamentali dello Stato di diritto.

La protesta degli avvocati penalisti

La protesta degli avvocati penalisti è stata scatenata dalla scoperta di intercettazioni illegittime nei colloqui tra detenuti e difensori nella Casa Circondariale di Perugia “Capanne”. Le intercettazioni sarebbero state disposte nell’ambito di un’indagine su una presunta banda di spacciatori, ma sarebbero state estese a colloqui tra detenuti e avvocati non coinvolti nell’indagine.

Secondo quanto riferito dall’Unione delle Camere Penali Italianele intercettazioni sarebbero durate sei mesi, captando e registrando i colloqui di almeno quindici avvocati diversi da quello indagato indicato nel decreto autorizzativo. Uno dei soggetti intercettati illegittimamente era imputato in un procedimento trattato dal magistrato titolare delle indagini che aveva originato l’intercettazione.

Le conseguenze delle intercettazioni illegittime

Le intercettazioni illegittime hanno avuto gravi conseguenze sul processo. Le registrazioni dei colloqui non sarebbero state immediatamente distrutte, come prevedono le nuove norme, ma inserite nel materiale investigativo e poste a disposizione delle parti processuali. Questo ha portato a una violazione massiva e sistematica del segreto professionale e a una gravissima compromissione del diritto di difesa.

La manifestazione nazionale a Perugia

L’Unione delle Camere Penali Italiane ha indetto una manifestazione nazionale a Perugia l’11 giugno 2026. La manifestazione ha l’obiettivo di sollecitare un immediato intervento del Consiglio Superiore della Magistratura e delle istituzioni parlamentari affinché siano accertate tutte le responsabilità e siano adottate misure concrete ed efficaci a tutela dell’inviolabilità del diritto di difesa.

Gli avvocati penalisti chiedono che il Consiglio Superiore della Magistratura verifichi i fatti accaduti e ne tragga le conseguenze disciplinari e ordinamentali del caso. La protesta è una forma di resistenza ferma e consapevole contro la violazione dei principi fondamentali dello Stato di diritto.

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