Il 2 giugno 2026, l’Italia ha celebrato l’80° anniversario della nascita della Repubblica con una serie di eventi solenni e riflessioni profonde. Una giornata ricca di significato, che ha visto la partecipazione delle massime autorità dello Stato e di migliaia di cittadini.
La festa della Repubblica, istituita per commemorare il referendum del 1946 che ha sancito la nascita della Repubblica Italiana, è un’occasione per riflettere sui valori di libertà, democrazia e partecipazione che hanno guidato il Paese negli ultimi ottant’anni.
Le celebrazioni a Roma: la parata e i discorsi istituzionali
A Roma, la tradizionale parata militare si è svolta ai Fori Imperiali, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato. Ad aprire la sfilata circa 280 sindaci e amministratori con la fascia tricolore, in rappresentanza dei colleghi di tutta Italia.
Prima della parata, il presidente Mattarella ha deposto una corona d’alloro all’Altare della Patria davanti alla tomba del milite ignoto. In un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano PortolanoMattarella ha sottolineato che il 2 giugno “segnò il compimento di un atto di libertà senza precedenti”.
La premier Giorgia Meloni ha commentato sui social: “Ottanta anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale”.
Le assenze e le presenze istituzionali
Tra i presenti alla cerimonia, oltre al presidente Mattarella e alla premier Meloni, i ministri Guido CrosettoCarlo NordioMatteo PiantedosiAndrea Abodi e il vicepremier Antonio Tajani. Assente, invece, il vicepremier Matteo Salviniimpegnato in lavori relativi alle infrastrutture e ai trasporti.
Le celebrazioni in altre città: Piacenza e il Piemonte
Anche in altre città italiane si sono svolte celebrazioni significative. A Piacenza, la cerimonia ha avuto inizio alle ore 10:00 in Piazza Cavalli, con l’ammassamento e l’afflusso dei reparti alla presenza delle massime autorità. Sono stati schierati i Gonfaloni del Comune di Piacenza, città insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militaree della Provincia di Piacenza, insieme ai Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Al termine della cerimonia, la cittadinanza ha potuto visitare una mostra statica di mezzi e materiali delle Forze Armate e di Polizia, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile.
La Regione Piemonte è stata protagonista a Berlino, ospite d’onore delle celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana organizzate dall’Ambasciata d’Italia in Germania. La collaborazione tra il Piemonte e il Land della Renania Settentrionale-Vestfalia è stata messa in luce come esempio di come la dimensione regionale arricchisce e rafforza quella dei rapporti tra Stati.
Il significato delle celebrazioni
Le celebrazioni del 2 giugno 2026 hanno avuto un significato particolare, non solo per commemorare una data storica, ma anche per riflettere sui valori fondamentali della Repubblica Italiana. Il presidente Mattarella ha sottolineato l’importanza del multilateralismo e del diritto internazionalemettendo in guardia contro il ritorno a rapporti basati sui rapporti di forza.
La segretaria del Pd, Elly Schleinha ricordato che il 2 giugno è il giorno in cui l’Italia ha scelto di aprire una pagina nuova della sua storia, dopo gli orrori della guerra e del fascismo. “Celebrare quel giorno non significa solo ricordare una data decisiva della nostra storia, ma assumersi fino in fondo la responsabilità del presente: attuare fino in fondo i principi della Costituzione, renderli vivi in ogni scelta, ogni giorno”, ha affermato Schlein.
Le manifestazioni pacifiste
Non sono mancate, inoltre, le manifestazioni pacifiste. A Pontedera, in provincia di Pisa, circa duemila persone hanno sfilato pacificamente per protestare contro le spese militari e dire no alla guerra. La manifestazione è stata promossa da un cartello di associazioni antimilitariste, pacifiste e della sinistra radicale, con l’obiettivo di opporsi alla realizzazione di una nuova base militare nella tenuta Isabella di Pontedera e nel parco di San Rossore.
Le celebrazioni del 2 giugno 2026 hanno dimostrato ancora una volta l’importanza di riflettere sui valori fondamentali della Repubblica Italiana e di impegnarsi per un futuro di pace e giustizia sociale.



