Il porto di Cagliari si è trasformato in un vero e proprio villaggio della vela, con le basi dei team schierate lungo il molo Sabaudo e il molo Ichnusa. L’allestimento è pragmatico: hangar spartani, vele raccolte a terra e decine di camion a coprire le attrezzature, mentre gli scafi AC40 sono già in acqua in attesa delle prove ufficiali. Da più parti si avverte l’atmosfera di avvicinamento alla grande sfida: le preregates sono pensate come un banco di prova tecnico e mediatico prima della kermesse principale che si disputerà a Napoli nel 2027.
Il villaggio e le basi dei team
La disposizione delle squadre è ravvicinata: gli hangar di Alinghi si affacciano sui padiglioni di La Roche-Posay, mentre Team New Zealand e Gb One hanno le basi più prossime al mare. Gli ospiti arrivano da tutto il mondo e tra i volti noti spicca Pietro Sibello, ex Luna Rossa, che ha fatto gli onori di casa per Alinghi; la cortesia dello staff e piccoli dettagli come penne e bandierine rendono palpabile la dimensione internazionale dell’evento. Sullo sfondo, navi commerciali e da crociera schermano parzialmente la zona regate, conferendo al porto un aspetto di microcosmo dedicato alla vela.
Organizzazione degli spazi e routine tecnica
Gli hangar mostrano una logistica essenziale: vele piegate sul ponte, carrelli e rimessaggi pronti, mentre le barche in acqua vengono preparate per le uscite. Le squadre spiegano che la scelta delle vele e delle configurazioni dipenderà molto dal vento locale: in questa fase di preparazione il lavoro è orientato a raccogliere dati, ottimizzare procedure e testare le manovre di match race e di flotta. Questa alternanza di prove riflette la formula delle preregates, pensata per misurare tanto la velocità pura quanto l’affiatamento dell’equipaggio.
Il programma sportivo e il format delle preregates
Le regate preliminari si svolgeranno nel weekend del 22-24 maggio 2026 e seguono un calendario serrato: venerdì e sabato sono previste tre regate di flotta al giorno, domenica si svolgeranno altre due prove e al termine le due formazioni con il miglior punteggio si affronteranno in un match race decisivo. Il format prevede l’utilizzo degli AC40, scafi identici per tutte le squadre, e un sistema a punteggio denominato high scoring points, che assegna da 10 a 3 punti alle posizioni dalla prima all’ottava. Ogni team può schierare due barche: una con l’equipaggio principale e un’altra composta per metà da donne e per metà da giovani velisti.
Chi partecipa e cosa è in palio
All’evento prenderanno parte squadre come Luna Rossa, La Roche-Posay Racing Team, GB1, Tudor Team Alinghi ed Emirates Team New Zealand, con alcune formazioni che schiereranno due scafi distinti. Anche se in Sardegna non ci sono punti validi per la classifica finale della Louis Vuitton Cup, le preregates rappresentano una prima occasione per definire gerarchie, attrarre sponsor e testare assetti in vista della selezione di Napoli. Per il vincitore simbolico della tappa ci sarà il prestigio e la possibilità di raccogliere indicazioni tattiche utili al prosieguo della stagione.
Logistica, sicurezza e aspettative tecniche
La prefettura e gli organizzatori hanno lavorato in stretto coordinamento per gestire flussi di pubblico, viabilità e misure di safety e security: il comitato provinciale ha analizzato percorsi, zone di accesso e la tutela delle aree di regata. Nei giorni precedenti alle prove istituzioni come il sindaco e la presidente della Regione hanno effettuato sopralluoghi in vista dell’inaugurazione ufficiale, prevista il 21 maggio 2026 alla Terrazza del Bastione di Saint Remy, con una cerimonia e una parata verso il Race Village.
Sul piano sportivo le squadre stanno intensificando le uscite: Luna Rossa si allena al molo Ichnusa, con molte sessioni a doppia barca per testare il match race e la regata di flotta in combinazione, come spiegato dal suo coach Checco Bruni. Le sensazioni sono positive ma la vela resta uno sport imprevedibile, dove il lavoro meticoloso sulle procedure e un pizzico di fortuna possono fare la differenza. Verso Napoli 2027 la preparazione continuerà a essere il fattore chiave per chi ambisce alla Vecchia Brocca.