La Vuelta di Spagna 2026 continua a regalare emozioni. Dopo la vittoria di Andreas Leknessund nella settima tappa, l’attenzione si sposta sull’ottava frazione, che si preannuncia altrettanto avvincente. La corsa a tappe spagnola sta tenendo tutti con il fiato sospeso, con Tadej Pogacar che mantiene saldamente la leadership.
La settima tappa, da Vall d’Alba ad Aramon Valdelinares, è stata teatro di una grande impresa di Leknessund, che ha firmato la sua prima vittoria in un Grande Giro. Il norvegese ha staccato gli avversari a sette chilometri dal traguardo, dimostrando una straordinaria resistenza e determinazione. Alle sue spalle, Tobias Halland Johannessen e Wout van Aert hanno completato il podio.
La vittoria di Leknessund e la reazione di Pogacar
La tappa di 149,8 chilometri con un dislivello di 3750 metri è stata un terreno ideale per gli attaccanti. Subito dopo la partenza, si è formato un terzetto battagliero guidato da Wout van Aert, Milan Vader e Andreas Leknessund. I tre hanno mantenuto un vantaggio di circa un minuto sul plotone principale, con numerosi tentativi di inseguimento da parte del gruppo.
Leknessund ha sferrato l’attacco decisivo sull’ascesa finale, scavando un solco incolmabile e involandosi verso la vittoria solitaria. Alle sue spalle, Pogacar ha piazzato la sua zampata, guadagnando ulteriore terreno sui rivali in classifica generale. Richard Carapaz, invece, ha avuto una giornata complicata, scivolando indietro e cedendo posizioni.
La classifica generale dopo la settima tappa
Al termine della settima frazione, la graduatoria generale vede Tadej Pogacar al vertice con un tempo complessivo di diciannove ore, trentadue minuti e trentasette secondi. In seconda posizione figura lo spagnolo Enric Mas con un ritardo di 3 minuti e 5 secondi, seguito al terzo posto da Primoz Roglic staccato di 4 minuti e 50 secondi.
L’ottava frazione: Pucol-Xeraco
L’ottava tappa della Vuelta di Spagna 2026 si preannuncia altrettanto impegnativa. I ciclisti affronteranno 171 chilometri da Pucol a Xeraco, con un’unica salita di prima categoria. Il percorso prevede una prima parte prevalentemente pianeggiante, seguita da alcuni dislivelli fino a Riba-roja de Turina. Qui inizierà una scalata che attraverserà Cheste e Montserrat, per concludersi con la discesa di Carlet.
Prima dello sprint intermedio di Simat de la Valdigna, i ciclisti affronteranno la salita del Puerto de Barx al chilometro 143,6. Una salita di seconda categoria lunga 4,7 chilometri con una pendenza media del 5,6%. Infine, i ciclisti affronteranno la volata finale fino a Xeraco.
La diretta integrale della Vuelta di Spagna è su Eurosport 1 e in streaming su Discovery+ e HBO Max, oltre che sui pacchetti che includono i canali Eurosport (Dazn, Timvision e Prime Video Channels). La tappa partirà alle 13.42 per finire alle 17.19.
I favoriti per la vittoria
Il candidato principale al successo sul traguardo di Xeraco è il britannico Matthew Brennan del Team Visma | Lease a Bike, già vincitore delle frazioni di Manosque e Roquetes. Tra i suoi avversari più accreditati figurano il belga Jordi Meeus della Red Bull-BORA-hansgrohe e l’italiano Vincenzo Albanese della EF Education-EasyPost.
Un secondo gruppo di accreditati sfidanti comprende Axel Laurance della Netcompany INEOS, Orluis Aular della Movistar e Alberto Dainese della Soudal Quick-Step. Tra gli outsider si segnalano Christophe Laporte, Vito Braet, Hugo Hofstetter e Oscar Fisher-Black, mentre una menzione finale spetta ad atleti capaci di sorprendere in volate ristrette come Ben Tulett, Bryan Coquard, Wout van Aert, Noa Tronchon e Oscar Onley.



