Il Lebonski Park ad Arzachena ha fatto parlare di sé fin dall’apertura, il 31 luglio, con un concerto di Salmo che ha attirato oltre 20.000 spettatori. Ma dietro l’evento di successo si nascondono domande e progetti di rigenerazione urbana che promettono di cambiare il volto dell’ex ippodromo.
L’area di 35 ettari di proprietà del Comune di Arzachena era destinata a diventare un ippodromo, ma il progetto non è mai decollato. Ora, grazie all’iniziativa della Lebonsky srls gestita dai fratelli Sebastiano e Maurizio Pisciottu l’area si è trasformata in un parco esperienziale che punta a diventare un punto di riferimento per il territorio.
L’inaugurazione e le polemiche
Il concerto di Salmo, il 25 luglio, ha segnato l’inizio ufficiale del progetto. Tuttavia, l’evento ha sollevato alcune domande, soprattutto riguardo alla concessione gratuita dell’area da parte del Comune e alla gestione dei rifiuti. Nonostante gli incassi, stimati in oltre 1,2 milioni di euro, non è chiaro se e quanto il Comune abbia beneficiato economicamente dall’iniziativa.
La parola d’ordine del progetto è destagionalizzazione un obiettivo ambizioso che mira a prolungare la stagione turistica. Tuttavia, il parco resterà aperto solo fino al 23 agosto, un periodo piuttosto breve per parlare di un vero allungamento della stagione. Inoltre, le code e i disagi alla viabilità hanno sollevato critiche, soprattutto in confronto ad altri eventi simili.
I progetti futuri e la rigenerazione urbana
Dopo l’apertura estiva, il Lebonski Park ha in serbo grandi progetti. A partire da settembre, inizieranno i lavori di riqualificazione paesaggistica, con la messa a dimora di nuove essenze arboree e arbustive, l’ampliamento delle superfici verdi e la creazione di nuovi spazi ombreggiati. L’obiettivo è rendere il parco un luogo sostenibile e integrato nel contesto naturale della Gallura.
Sebastiano Pisciottu ha sottolineato che il Lebonski Park non è un’iniziativa destinata a esaurirsi in una stagione, ma l’inizio di un percorso di trasformazione più ampio. Il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda ha parlato di un nuovo strumento di sviluppo per il tessuto economico locale, capace di generare indotto diretto e indiretto e creare nuove opportunità occupazionali.
Le attrazioni del parco
Il parco offre una varietà di attrazioni, tra cui una torre panoramica alta 40 metri con vista sull’arcipelago di La Maddalena, un percorso gonfiabile di 45 x 25 metri definito il più grande d’Italia, e un Dinopark popolato da 20 dinosauri animatronics a grandezza reale. Non mancano spazi per lo sport e il food, rendendo il Lebonski Park una destinazione completa per famiglie e giovani.
Il futuro del Lebonski Park sembra promettente, ma solo il tempo dirà se riuscirà a diventare un punto di riferimento stabile per la comunità e un vero volano per il turismo esperienziale nella Gallura.



