Presso la caserma Efisio Satta di Cagliari si è svolta la cerimonia di avvicendamento al vertice del Comando regionale della Guardia di finanza in Sardegna, con il passaggio del comando dal generale Claudio Bolognese al generale Danilo Massimo Cardone. La cerimonia, presieduta dal generale di corpo d’armata Giuseppe Magliocco ha visto la partecipazione delle massime autorità regionali e delle rappresentanze del personale in servizio e in congedo.
Passaggio di consegne e incarichi successivi
Il generale Bolognese lascia la guida dell’operatività in Sardegna dopo quattro anni per assumere a Roma la direzione del Nucleo Speciale Anticontraffazione e Tutela del Made in Italy reparto ad alta specializzazione che svolge analisi operative di rischio e collabora con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. La nuova destinazione riconosce l’esperienza maturata nella gestione di attività complesse e nella tutela del patrimonio produttivo nazionale.
Bilancio operativo del quadriennio in Sardegna
Durante il mandato del generale Bolognese, l’azione della Guardia di finanza in Sardegna si è focalizzata sul contrasto alla criminalità economica, alla grande evasione, alle frodi fiscali e agli sprechi di risorse pubbliche. In termini concreti, è stata segnalata una base imponibile per il recupero a tassazione di oltre 600 milioni di euro e individuati 25 casi di evasione internazionale con una base imponibile di quasi 150 milioni di euro ai fini delle imposte dirette.
Ambito del lavoro sommerso e tutela dei lavoratori
Le attività di controllo sul sommerso d’azienda hanno portato all’individuazione di circa 800 evasori totali e di quasi 2.500 lavoratori in nero o irregolari, con oltre 400 datori di lavoro verbalizzati per impiego illecito di manodopera. Parallelamente sono state denunciate 459 persone per reati fiscali con proposte di sequestro di beni valutate oltre 100 milioni di euro.
Accise, spesa pubblica e PNRR
Nel settore delle accise si contano circa 350 interventi che hanno comportato il sequestro di prodotti energetici per oltre 3 milioni di chilogrammi. Nell’ambito della spesa pubblica, sono stati segnalati alla Corte dei conti danni erariali per oltre 400 milioni di euro a carico di 371 persone, con proposte di sequestro per oltre 200 milioni. Gli interventi relativi al PNRR hanno superato il migliaio, rilevando indebite compensazioni e rimborsi su crediti d’imposta per circa 45 milioni di euro e anomalie per quasi 84 milioni sugli appalti.
Contrastare riciclaggio, contraffazione e stupefacenti
Le attività di prevenzione e repressione in materia di riciclaggio e autoriciclaggio hanno portato all’accertamento di quasi 300 milioni di euro di proventi illeciti, con 180 denunciati e 12 arresti, proposte di sequestro per oltre 15 milioni e sequestri e confische eseguiti per oltre 11 milioni di euro. Sul fronte della tutela del Made in Italy e del diritto d’autore sono stati sequestrati oltre un milione di articoli, con 254 denunciati e 558 segnalati ai fini amministrativi.
Interventi antidroga e operazioni aeronavali
Nel settore degli stupefacenti sono stati eseguiti quasi 2.000 interventi che hanno portato alla denuncia di oltre 500 persone, di cui 114 tratte in arresto, e al sequestro di circa 50 tonnellate di droga, con proposte di sequestro per oltre 22 milioni di euro. L’attività del Comparto aeronavale ha supportato le operazioni di contrasto ai traffici illeciti, all’immigrazione clandestina e agli illeciti ambientali in mare e a terra, consolidando il ruolo della Guardia di finanza nella sicurezza marittima.
Valorizzazione sociale e rapporti con il territorio
Oltre agli interventi repressivi, il Comando ha posto attenzione alla vocazione sociale del Corpo: iniziative di solidarietà come le giornate di donazione del sangue hanno consentito la raccolta di oltre 100 sacche nell’anno in corso, espressione dell’impegno civile del personale. Sul versante educativo, sono stati coinvolti oltre 3.000 studenti di circa 40 istituti nel progetto Educazione alla legalità economica realizzato in collaborazione con il Comando generale e il Ministero dell’istruzione e del merito per sensibilizzare i giovani sui temi della legalità economico-finanziaria.
Profilo del nuovo comandante regionale
Il generale di brigata Danilo Massimo Cardone nato a Bari nel 1971, si è arruolato nell’Accademia della Guardia di finanza nel 1989. Plurilaureato e con consolidata esperienza, ha diretto dal agosto 2025 il Comando provinciale di Cagliari e ha ricoperto incarichi rilevanti tra cui la guida del Nucleo Speciale Entrate di Roma e il comando provinciale di Perugia. La sua conoscenza della realtà sarda, maturata operativamente, è considerata un valore per assicurare continuità e per valorizzare il capitale umano del personale in servizio.
Al termine della cerimonia il generale Magliocco ha ringraziato il comandante uscente per il contributo alla tutela della sicurezza economico-finanziaria dell’isola e ha formulato al generale Cardone i migliori auguri di buon lavoro, richiamando l’importanza di mantenere e consolidare le sinergie istituzionali a vantaggio della collettività.



