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Carabinieri e Ispettorato del Lavoro: le irregolarità nel settore turistico-alberghiero

I Carabinieri e l'Ispettorato del Lavoro hanno avviato una campagna di controlli straordinari nel settore turistico-alberghiero, con risultati allarmanti in tutta Italia.

Carabinieri e Ispettorato del Lavoro: le irregolarità nel settore turistico-alberghiero

In un momento di grande fermento per il settore turistico-alberghiero, i Carabinieri e l’Ispettorato del Lavoro hanno avviato una campagna di controlli straordinari che sta mettendo in luce numerose irregolarità. Le ispezioni, coordinate su tutto il territorio nazionale, hanno rivelato una situazione preoccupante, con strutture ricettive e ristoranti che non rispettano le normative vigenti in materia di sicurezza e lavoro.

La situazione è particolarmente critica nel Salento, dove i Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro e all’Ispettorato Nazionale per il Lavoro, hanno controllato 19 strutture ricettive. Sedici di queste sono risultate irregolari, con cinque che hanno subito la sospensione immediata dell’attività. Le violazioni più gravi riguardano la salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché l’impiego di personale in nero.

Le irregolarità emerse nel Salento

Le ispezioni nel Salento hanno portato alla luce una serie di violazioni che vanno dalla mancata formazione obbligatoria alla sorveglianza sanitaria omessa. Su 123 posizioni lavorative verificate, quasi quattro su dieci presentavano irregolarità, con cinque lavoratori completamente privi di contratto. Le sanzioni irrogate hanno superato i 190.000 euro, con 16 persone deferite all’autorità giudiziaria.

Le violazioni più comuni includono l’assenza o l’inadeguatezza della formazione obbligatoria il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’omessa sorveglianza sanitaria e lacune nelle misure antincendio. Questi problemi non sono isolati, ma riflettono una tendenza generale nel settore turistico-alberghiero.

Le ispezioni in Campania e Irpinia

Non solo nel Salento, ma anche in Campania e Irpinia le ispezioni hanno rivelato situazioni simili. In Campania, su 13 strutture ispezionate tra alberghi e stabilimenti balneari, irregolarità sono emerse in tutte le attività controllate, con quasi sette lavoratori su dieci in posizione non regolare. In Irpinia, su sette strutture verificate, tre sono state sospese e più di due terzi delle posizioni lavorative sono risultate irregolari.

Questi risultati confermano che il problema è diffuso e richiede un’attenzione particolare da parte delle autorità competenti. Le ispezioni hanno evidenziato la necessità di un maggiore controllo e di una maggiore consapevolezza da parte degli operatori del settore.

Le ispezioni in Sardegna

Anche in Sardegna, i Carabinieri di Flumini di Quartu, supportati dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cagliari, hanno ispezionato una struttura ricettiva sulla costa quartese, deferendo il titolare all’autorità giudiziaria per impianti di videosorveglianza installati in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge. A Cagliari, ispezioni nel settore della ristorazione hanno portato a denunce e sanzioni per mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza.

Le irregolarità emerse nei controlli sardi sono le stesse riscontrate nel resto d’Italia: assenza o inadeguatezza della formazione obbligatoria, mancato aggiornamento del DVR, omessa sorveglianza sanitaria, lacune nelle misure antincendio. Questi problemi non solo mettono a rischio la sicurezza dei lavoratori, ma possono anche avere conseguenze penali dirette per i datori di lavoro.

“Il comparto ricettivo e della ristorazione ha caratteristiche che lo rendono strutturalmente più vulnerabile ai controlli”, spiegano da Tcertifico. “Si lavora con un organico che cambia completamente ogni stagione, si assumono lavoratori in tempi stretti, e spesso la gestione degli adempimenti di sicurezza viene affrontata come un’urgenza dell’ultimo momento invece di essere una procedura stabile. Il problema non è la cattiva volontà: è che senza un sistema strutturato, ci si ritrova a rincorrere gli obblighi proprio nel momento di maggiore pressione operativa.”

Le violazioni più contestate dai Carabinieri sono anche le più sanzionate: la mancata formazione espone il datore di lavoro a responsabilità penale diretta; il DVR non aggiornato, o assente, determina la sospensione immediata dell’attività ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 81/2008; l’omessa sorveglianza sanitaria impedisce di dimostrare l’idoneità del lavoratore alla mansione, con ricadute sia sul piano ispettivo che su quello assicurativo in caso di infortunio.

“Chi gestisce una struttura alberghiera o un pubblico esercizio in Sardegna deve sapere che la stagione estiva è il momento in cui i controlli si intensificano, non quello in cui si può ragionevolmente sperare di passare inosservati”, concludono da Tcertifico. “I numeri di queste settimane lo dimostrano in modo inequivocabile.”

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