Treviso si è confermata capoluogo più virtuoso nell’edizione 2026 dei Comuni Ricicloni presentata il 2 luglio all’Ecoforum nazionale a Roma, mentre in Toscana sono saliti i municipi in graduatoria con l’ingresso di nuovi centri serviti da Plures Alia. Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026.
La fotografia aggiornata indica una ripresa del numero di comuni rifiuti free e un ampliamento dei residenti coinvolti, con performance stabili o in miglioramento nelle aree già virtuose. Il dato di Treviso resta un riferimento per la gestione integrata del servizio e per gli effetti ambientali collegati, mentre la Toscana consolida un trend positivo con risultati di vertice a Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme.
Treviso capoluogo più virtuoso: raccolta all’84,1% e residuo a 60,3 kg
Nel 2026 Treviso ha raggiunto l’84,1% di raccolta differenziata e 60,3 kg pro capite di secco residuo, confermandosi capoluogo più riciclone. La città ha anche registrato, per la prima volta in oltre vent’anni, il rientro nei limiti di legge dei superamenti giornalieri del PM10 con medie annue inferiori ai valori critici degli anni passati. Questi risultati sintetizzano l’impegno civico e l’efficienza del servizio di igiene urbana.
Dietro ai numeri si collocano scelte organizzative consolidate: l’azione del Consiglio di Bacino Priula la gestione operativa del servizio, la capillarità della raccolta domiciliare e una costante attività di sensibilizzazione. Il combinato di regole di conferimento, controlli e ottimizzazione dei calendari ha ridotto il rifiuto indifferenziato, aumentando qualità e quantità delle frazioni avviate a riciclo.
Toscana in ascesa con Plures Alia: nuovi ingressi e conferme
In Toscana è cresciuto il numero di comuni inclusi nella categoria dei Comuni Ricicloni serviti da Plures Alia passati da 13 a 22 rispetto all’anno precedente. Tra i nuovi ingressi figurano MontalePieve a NievoleBuggianoRignano sull’ArnoRufinaPoggio a CaianoUzzanoDicomanoQuarrata e Carmignano. L’ampliamento riflette una diffusione di sistemi porta a porta efficaci, accompagnati da monitoraggio dei conferimenti e politiche tariffarie coerenti con gli obiettivi di prevenzione.
Le performance toscane mostrano valori stabilmente elevati: tra i comuni tra 5.000 e 15.000 abitanti spiccano Lamporecchio (87,3%), Capraia e Limite (86,9%) e Gambassi Terme (86,4%), con i neoingressi Montale all’83,9% e Pieve a Nievole all’84,5%. Nella fascia oltre i 15.000 abitanti, dopo le prime posizioni, si segnalano Montelupo Fiorentino (86,9%) e Montespertoli (85,3%), confermando la tenuta anche nei centri più popolosi serviti dall’operatore.
Serravalle Pistoiese e Monsummano Terme in testa alle rispettive fasce
Due comuni toscani hanno centrato i risultati più alti nelle loro categorie. Serravalle Pistoiese si è classificata prima tra 5.000 e 15.000 abitanti con l’88,7% di raccolta differenziata e 41,2 kg pro capite di rifiuto indifferenziato annuo. Monsummano Terme ha primeggiato nella fascia oltre 15.000 abitanti con l’85,7% di differenziata e 52,2 kg pro capite di residuo, consolidando un percorso virtuoso per il terzo anno consecutivo. Le due performance segnalano un equilibrio tra efficienza del servizio e partecipazione dei cittadini.
I risultati sono coerenti con la crescita dell’area servita da Plures Alia e con l’adozione di schemi che favoriscono la riduzione del secco residuo. L’attenzione alla qualità delle frazioni e la tracciabilità dei flussi hanno contribuito a mantenere sotto controllo gli scarti non riciclabili, migliorando i tassi di recupero e minimizzando l’avvio a smaltimento.
Indicatori rifiuti free e quadro nazionale aggiornato
Il parametro rifiuti free identifica i comuni che superano il 65% di raccolta differenziata e mantengono il rifiuto indifferenziato sotto i 75 kg pro capite/anno. A livello nazionale i Comuni Rifiuti Free sono saliti a 675 in aumento rispetto ai 663 dell’anno precedente, con i residenti coinvolti passati a 4.086.781. Tra i capoluoghi in gara, Treviso rientra nel gruppo che ha raggiunto o superato le soglie richieste, confermando la coerenza tra dati operativi e standard del concorso.
Nel presentare il quadro aggiornato è stato sottolineato l’apporto dell’economia circolare come leva per migliorare la gestione dei rifiuti. “I dati in crescita dei comuni rifiuti free sono un segnale importante”, ha dichiarato Giorgio Zampetti. “L’Italia può e deve fare molto di più in fatto di gestione virtuosa dei rifiuti. L’economia circolare rappresenta una leva strategica che va sostenuta con politiche e interventi concreti a livello europeo e nazionale.”
In Toscana risultano 23 comuni rifiuti free, di cui 22 serviti da Plures Alia sul totale regionale considerato nel dossier. Il dato testimonia una concentrazione di buone pratiche nelle aree coperte dal gestore e un progressivo allineamento ai parametri di prestazione richiesti. L’incremento delle percentuali di raccolta, la riduzione del residuo e i segnali positivi sulla qualità dell’aria a Treviso confermano lo scenario di avanzamento in corso.



