Nel 2026, le famiglie sarde hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento alle sfide economiche, riorientando le loro scelte di consumo verso beni durevoli più sostenibili e tecnologicamente avanzati. Secondo i dati dell’Osservatorio annuale consumi, la spesa complessiva per beni durevoli ha raggiunto 1 miliardo e 654 milioni di euro, con una flessione contenuta dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è particolarmente significativo se confrontato con il calo medio nazionale del 2,1%, posizionando la Sardegna tra le regioni più resilienti.
La spesa media per famiglia si è attestata a 2.212 euro, un dato che riflette una strategia di acquisto più selettiva e mirata. Le famiglie sarde hanno ridotto gli acquisti di auto nuove, preferendo il mercato dell’usato, e hanno investito in tecnologia e elettrodomestici, dimostrando una preferenza per beni che offrono un maggiore valore nel tempo.
Cagliari: il mercato più vivace dell’isola
Cagliari si conferma il principale mercato sardo per i beni durevoli, con una spesa complessiva di 496 milioni di euro. Nonostante un calo dell’1,4%, la città mantiene una spesa media per famiglia di 2.455 euro, la più alta della regione. Il mercato delle auto usate ha registrato un aumento dello 0,6%, mentre le auto nuove hanno subito un calo del 6,4%. La telefonia e l’information technology sono i settori in maggiore crescita, con un aumento rispettivamente dello 0,1% e dell’1,3%.
Gli elettrodomestici hanno registrato un aumento del 3,9%, mentre i mobili hanno subito un calo del 3%. L’elettronica di consumo, come le tv, ha registrato un calo dell’1%, riflettendo una tendenza generale verso beni più funzionali e duraturi.
Nuoro: il miracolo economico
Nuoro si distingue come la provincia con la maggiore crescita della spesa in beni durevoli in tutta Italia, con un aumento dello 0,5%. La spesa complessiva ha raggiunto i 205 milioni di euro, con una spesa media per famiglia di 2.173 euro. Questo risultato è stato trainato dal mercato delle auto usate, che ha registrato un aumento del 4,6%, e dagli elettrodomestici, che hanno visto un aumento del 5,6%.
Le auto nuove hanno subito un calo dell’11,8%, mentre i motoveicoli hanno registrato un calo minimo dello 0,6%. La tecnologia e la telefonia hanno registrato aumenti rispettivamente dell’1,5% e dello 0,8%, confermando la tendenza verso investimenti in beni ad alto valore aggiunto.
Sassari e Sud Sardegna: stabilità e crescita
Sassari ha registrato una spesa complessiva di 494 milioni di euro, con un calo contenuto dello 0,6%. Il mercato delle auto usate ha registrato un aumento dell’1,4%, mentre le auto nuove hanno subito un calo del 5,7%. L’information technology ha registrato un aumento del 4,8%, uno dei migliori risultati provinciali in Italia.
Il Sud Sardegna ha chiuso l’anno con una spesa complessiva di 316 milioni di euro, con un calo dello 0,5%. Il mercato delle auto usate ha registrato un aumento del 3%, una delle migliori performance del Paese. Gli elettrodomestici hanno registrato un aumento del 3,9%, mentre i mobili hanno subito un calo del 4,5%.
Oristano ha registrato la spesa più bassa dell’isola, con 143 milioni di euro complessivi e un calo del 2%. Le auto nuove hanno subito un calo del 18%, mentre i motoveicoli hanno registrato un calo del 21,6%. Gli elettrodomestici hanno registrato un aumento del 4,1%, l’unico settore in crescita significativa.
“In Sardegna si leggono segnali di vivacità tutt’altro che marginali”, spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic. “La crescita delle auto usate, degli elettrodomestici e della tecnologia dice che le famiglie continuano a spendere, ma selezionano con più attenzione. Il dato emblematico di Nuoro racconta bene la capacità di reazione di un territorio apparentemente periferico ma ancora decisamente dinamico.”



