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Delega alla viabilità a Oristano, polemica in consiglio provinciale

Il 4 giugno 2026 il consiglio provinciale di Oristano ha discusso la mancata attribuzione di una delega a Giuliano Uras: il presidente Paolo Pireddu mantiene la delega alla viabilità, tra interventi e critiche dai banchi di maggioranza e opposizione

Delega alla viabilità a Oristano, polemica in consiglio provinciale

Il 4 giugno 2026 il Consiglio provinciale di Oristano è stato teatro di un acceso confronto sul tema delle deleghe: al centro della disputa la delega alla viabilitàche il presidente Paolo Pireddu ha deciso di conservare nelle sue competenze, nonostante fosse stata attribuita in origine a Giuliano Uras, esponente di Oristano al centro.

Assegnazione della delega e posizione del presidente Pireddu

Nel corso della seduta il presidente Paolo Pireddu ha chiarito la sua scelta: la delega era destinata a Giuliano Uras e rimane a disposizione dell’esponente, ma di fatto resta in capo al presidente stesso. Pireddu ha espresso stima personale verso Uras e ha detto che resta a disposizione del consigliere l’incarico, lasciando tuttavia aperta la possibilità di un ripensamento. Questa impostazione ha generato una discussione politica e istituzionale sull’effettiva composizione della maggioranza: i consiglieri di opposizione hanno posto il dubbio sulla consistenza numerica della coalizione chiedendo se la maggioranza fosse composta da 6 o 7 membri.

Interventi in aula e le ragioni di Uras

La vicenda è stata alimentata dagli interventi di più consiglieri. L’opposizione, rappresentata tra gli altri da Angelo Masalaha sollevato il tema della distribuzione delle deleghe: «Eravamo convinti che le deleghe venissero distribuite a tutti consiglieri di maggioranza», ha detto Masala, aggiungendo che in aula avevano appreso che una delega non sarebbe stata assegnata. Dal suo intervento è emersa la richiesta di chiarezza sul numero dei membri di maggioranza e sulla scelta del presidente di assumersi l’incarico.

Giuliano Uras ha motivato la sua rinuncia all’incarico citando ragioni di coerenza politica collegata al suo passaggio all’opposizione nel Comune di Oristano: «Non posso essere in Comune da una parte e alla Provincia dall’altra», ha spiegato Uras, sottolineando inoltre il suo giudizio critico sulla riforma che regola gli enti locali e in particolare sul valore delle deleghe in un contesto frammentato. Uras ha aggiunto che non vuole essere solo una comparsa e che preferisce dare il proprio contributo dal ruolo di consigliere senza che l’incarico amministrativo determini contrasti politici.

Reazioni della maggioranza e richiami al ruolo del presidente

Dai banchi della maggioranza sono arrivati interventi di difesa della scelta presidenziale. Il consigliere Domenico Gallus ha risposto all’opposizione chiedendo di non immischiarsi nelle scelte interne, ricordando anche che in altri livelli istituzionali esistono situazioni analoghe, come la conservazione di deleghe da parte di esponenti di vertice. Sulla stessa linea di confronto, il consigliere Renzo Ponti ha evidenziato gli aspetti operativi, sostenendo che il presidente trattenendo la delega alla viabilità rischia di appesantire il proprio ruolo amministrativo e di indebolire il coordinamento negli uffici: «Sollecito il presidente a fare il presidente e non l’assessore alla viabilità», ha detto Ponti, rimarcando la necessità di una chiara distinzione di responsabilità per evitare risposte frammentarie alle emergenze.

Infine, la consigliera Laura Celletti ha sollecitato una maggiore incisività dell’azione amministrativa e ha chiesto al presidente Pireddu di valutare modifiche al regolamento del consiglio e di accelerare la costituzione delle commissioni, come strumenti per migliorare il funzionamento dell’ente. Nel dibattito è tornata più volte la critica alla normativa nazionale che regola le competenze degli enti locali: Pireddu ha citato le difficoltà legate alla Legge Delriodefinendone l’impatto operativo un tema che condiziona la gestione interna.

Nel complesso, la seduta del 4 giugno 2026 ha messo in evidenza tensioni politiche sul ruolo delle deleghe nella Provincia di Oristano, con posizioni nette e riconoscimenti personali ma anche richieste di trasparenza sul numero dei consiglieri di maggioranza e sulla sostenibilità operativa delle scelte del presidente.

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