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Disturbi notturni: proteste per discoteche abusive e chiusure anticipate

Residenti e commercianti si scontrano con le amministrazioni locali per il rumore notturno e le ordinanze sulla movida

Disturbi notturni: proteste per discoteche abusive e chiusure anticipate

In diverse città italiane, il problema del rumore notturno sta creando tensioni tra residenti, commercianti e amministrazioni comunali. Da una parte, ci sono cittadini che denunciano disturbi alla quiete pubblica, dall’altra ci sono esercenti che temono perdite economiche a causa delle ordinanze restrittive.

La situazione è particolarmente critica in alcune aree urbane, dove le serate rumorose stanno diventando un problema sempre più pressante.

Discoteche abusive e degrado in zona industriale

Nel comune di Capitolo i residenti di Gerbido e Mortizza stanno vivendo un incubo notturno da ormai due mesi. Un gruppo di persone si riunisce nei pressi di un venditore ambulante in via Dossarelli trasformando l’area in una sorta di discoteca a cielo aperto.

La musica a tutto volume, che si sente fino ai paesi vicini, e il degrado lasciato dopo le serate stanno esasperando gli abitanti. Le proteste si sono intensificate, ma finora non si è trovato un rimedio efficace.

Monza: la stretta sugli orari della movida divide il Consiglio comunale

A Monza l’ordinanza che impone la chiusura anticipata dei locali nelle aree più sensibili della città ha scatenato un dibattito acceso. Il centrodestra ha criticato la decisione, sostenendo che la misura potrebbe avere effetti negativi sia sull’economia che sulla sicurezza urbana.

Il consigliere Stefano Galbiati di Noi con Dario Allevi ha depositato un’interrogazione chiedendo chiarimenti all’amministrazione. Secondo Galbiati, la chiusura anticipata dei locali potrebbe aumentare i rischi di microcriminalità e ridurre gli incassi dei commercianti.

“Come può essere una misura a tutela degli esercenti se la chiusura anticipata all’una o alle due comporta, durante la stagione estiva, perdite stimate fino a mille euro per un’attività di ristorazione?”, ha domande Galbiati.

Le risorse per il controllo del territorio

Un altro punto critico riguarda le risorse destinate al controllo del territorio. Con 107 vie da monitorare sette giorni su sette, i 60mila euro stanziati sono sufficienti a garantire sicurezza ai cittadini e agli agenti?

Galbiati ha anche criticato la nuova sede della polizia locale in via Luca della Robbia al quartiere Cederna che opera solo tra le 17.30 e le 19, sottraendo personale all’attività sul territorio.

Novate Mezzola: fine del rumore notturno al Bar H

A Novate Mezzola la situazione è finalmente migliorata grazie all’intervento della giustizia. Il gerente del Bar HIvo Fadale è stato condannato per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, articolo 659 del codice penale.

La condanna è arrivata dopo le proteste di una residente di 57 anni, appoggiata dal circondario e dal sindaco Fausto Nonini che aveva emesso un’ordinanza sindacale il 16 gennaio 2026. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del tribunale di SondrioGiulia Estorelli.

Fadale è stato condannato a pagare un’ammenda di 225 euro, una provvisionale di 1000 euro alla parte offesa e il rimborso delle spese di costituzione di parte civile. La sua collaboratrice, Lorella Elisabetta Poncia è stata assolta.

Il caso aveva fatto discutere per le serate all’insegna del karaoke e delle danze sexy, che si prolungavano fino a notte fonda, impedendo ai vicini di prendere sonno. L’auspicio è che la situazione non si ripeta con la nuova gestione del bar.

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