Al Teatro Lirico di Cagliari debutta Peer Gynt, la creazione di Edward Clug interpretata dal Balletto di Maribor. Lo spettacolo, inserito nella stagione di danza 2026-2026, arriva in città come quarto titolo del cartellone e ripropone un viaggio scenico che fonde memoria popolare e immaginario contemporaneo. La serata d’esordio è fissata per sabato 23 maggio alle 20 e sarà seguita da altre repliche nei giorni successivi, offrendo al pubblico una versione rinnovata del celebre poema drammatico di Henrik Ibsen.
Il lavoro di Clug si colloca tra racconto e sogno: la coreografia percorre il cammino fisico e psicologico del protagonista e mette in scena trasformazioni simboliche tramite un linguaggio scenico spiccato. La proposta combina elementi narrativi tradizionali con soluzioni visive e sonore di matrice contemporanea, creando un impianto teatrale in cui la danza diventa strumento per sondare identità, illusione e redenzione.
La drammaturgia e l’approccio coreografico
Nell’allestimento di Clug si riconosce una precisa operazione di adattamento: l’autore ha elaborato un nuovo libretto che rispetta la successione cronologica della vicenda originale, ma la rilegge con accostamenti musicali inediti. Accanto alle musiche di scena composte da Edvard Grieg per il
Peer Gynt, la partitura include brani da camera e da concerto del compositore — tra questi il Quartetto per archi op. 27 e il Concerto per pianoforte op. 16 — scelti per sostenere lo sviluppo emotivo della trama. Questo montaggio sonoro serve a creare un arco narrativo dinamico e coerente, in cui il suono dialoga con la coreografia per dare spessore ai molteplici momenti del racconto.
Una rilettura di Ibsen e Grieg
La fonte letteraria rimane il nucleo da cui partire: Henrik Ibsen aveva tratto il materiale dal folklore norvegese e poi lo aveva trasformato in dramma teatrale, con la partitura affidata a Edvard Grieg. Clug recupera quest’eredità ma la traduce in chiave visiva e corporea, enfatizzando aspetti surreali, ironici e onirici. Il risultato è un racconto scenico che alterna momenti grotteschi a sequenze di introspezione, collegate tra loro da un uso sapiente delle variazioni musicali.
Equipe artistica e dimensione musicale
Alla guida dell’orchestra e del coro del Teatro Lirico c’è il direttore croato Vjekoslav Babić, al suo debutto cagliaritano, con il maestro del coro Giovanni Andreoli. La messa in scena si avvale di contributi visivi e materici firmati da professionisti del settore: le scene di Marko Japelj, i costumi di Leo Kulaš, le sculture di Ivo Nemec e Milena Greifoner e le luci di Tomaž Premzl definiscono lo spazio scenico, mentre Mirjana Šrot affianca Clug come assistente alla coreografia. L’insieme crea un panorama estetico che sostiene la narrazione e amplifica l’impatto delle figure in scena.
Estetica e materiali scenici
La collaborazione tra coreografo e designer è centrale: le soluzioni scenografiche funzionano come elementi narrativi e non solo decorativi. Le sculture e i costumi trasformano il corpo dei danzatori, suggerendo metamorfosi e confini mobili tra realtà e invenzione. In questo contesto, il lavoro di luce diventa a sua volta un personaggio, capace di modulare tensioni e di accompagnare i passaggi emotivi della storia.
Date, repliche e iniziative collaterali
Lo spettacolo è in programma sabato 23 maggio alle 20 e viene replicato domenica 24 maggio alle 17, martedì 26 maggio alle 20 e mercoledì 27 maggio alle 20. Prima dell’allestimento, giovedì 22 maggio alle 18 è prevista al Teatro Carmen Melis una presentazione aperta al pubblico a cura della giornalista e critica di danza Marinella Guatterini, che introdurrà i temi principali della messa in scena e il percorso creativo del coreografo.
Presentazione e workshop
Marinella Guatterini è docente di Estetica e Teoria della danza alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e ha curato numerosi saggi e progetti sulla danza contemporanea; tra i riconoscimenti vanno ricordati il premio come “Miglior critico di danza e balletto” a Capri International 2018 e il “Premio Stampa” a Napoli in Danza 2026. Inoltre, domenica 24 maggio dalle 12 alle 14 si terrà un workshop con Edward Clug nella Sala Regìa del Teatro Lirico, parte del progetto Oltre la scena, destinato alle scuole di danza locali; la partecipazione è gratuita per gli abbonati alla stagione o per i possessori del biglietto per lo spettacolo.
La durata complessiva dello spettacolo è di circa 2 ore e 5 minuti, intervallo compreso. Per informazioni pratiche su biglietti e accessi è possibile fare riferimento alla biglietteria del Teatro Lirico di Cagliari. Questa produzione conferma l’interesse del teatro per proposte che intrecciano patrimonio letterario e innovazione coreografica, offrendo al pubblico un’occasione per esplorare contenuti classici attraverso un linguaggio performativo contemporaneo.