3 Giugno 2026 ☀ 20°

Fiamme a Quartu: elicotteri e squadre a terra per domare roghi tra Pitz’e Serra e Fornaci Picci

Il 30 maggio 2026 diversi fronti d'incendio hanno impegnato Quartu e i comuni limitrofi; elicotteri dal polo di Villasalto e squadre a terra hanno operato sotto il coordinamento del Dos per circoscrivere i roghi

Fiamme a Quartu: elicotteri e squadre a terra per domare roghi tra Pitz’e Serra e Fornaci Picci

Il 30 maggio 2026 Quartu e l’area metropolitana circostante sono state teatro di più incendi che hanno richiesto un intervento coordinato delle forze antincendio. Le segnalazioni hanno riguardato in particolare le località di Pitz'e Serra e dell’area attorno alle Fornaci Picci, con focolai sviluppatisi sia vicino alla Strada statale 554 sia nelle campagne interne alla città. Sul territorio sono entrati in azione mezzi aerei e squadre a terra per arginare la propagazione del fuoco e tutelare le costruzioni e le aree abitate adiacenti.

Intervento aereo e coordinamento operativo

In entrambi i fronti principali il dispositivo di contrasto ha visto l’impiego di elicotteri operativi del corpo forestale, in particolare decollati dalla base operativa di Villasalto. Per la zona delle Fornaci Picci è stato inoltre segnalato il supporto di un velivolo proveniente dalla base di Fenosu, integrando così la risposta aerea. Le manovre in volo e le scariche d’acqua sono state coordinate in concerto con le unità di terra per massimizzare l’efficacia delle operazioni.

Il ruolo del Direttore delle Operazioni di Spegnimento

Le attività sul campo sono state dirette dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (Dos) della Stazione Forestale di Sinnai, figura che ha coordinato percorsi, priorità e l’integrazione tra i mezzi aerei e le squadre dispiegate. La presenza del Dos ha permesso di gestire i tempi d’intervento, definire i corridoi sicuri per i mezzi e valutare l’eventuale necessità di ulteriori risorse.

Attività a terra: vigili del fuoco e staff antincendio

Alle operazioni aeree si sono affiancate numerose squadre a terra: il Comando dei Vigili del Fuoco di Cagliari ha impiegato mezzi fuoristrada muniti di moduli antincendio, autobotti e diverse squadre impegnate in azioni di contenimento e bonifica. Le zone periferiche tra via Guglielmo Marconi e via Segrè hanno visto la propagazione delle fiamme tra la vegetazione e i canneti, con il rogo che ha raggiunto punti prossimi a via Brigata Sassari e alle strutture dell’ex Fornaci.

Segnalazioni dei residenti e impatto locale

I residenti di Selargius, Quartucciu e della cintura urbana hanno osservato colonne di fumo nero e un intenso via vai di aeromobili antincendio. La fuliggine, sospinta dal vento, ha raggiunto alcune abitazioni a ridosso di viale Marconi, generando numerose chiamate di emergenza alla Sala Operativa del Comando. Le squadre hanno dovuto bilanciare le azioni di spegnimento con la sicurezza delle persone e la protezione delle infrastrutture.

Altri fronti e quadro complessivo degli interventi

Oltre ai focolai principali a Quartu, durante la giornata sono proseguiti altri interventi nell’area metropolitana: sono stati attivati mezzi per incendi di sterpaglie a Elmas, focolai agricoli a Decimomannu e un rogo nelle campagne di Ortacesus in località “Gora Mitza de Siddu”, dove anche in quel caso è intervenuto un elicottero dal polo di Villasalto sotto il coordinamento del Dos della Stazione Forestale di Senorbì. Le squadre hanno effettuato oltre venti operazioni di spegnimento nell’arco della giornata.

Misure preventive e prossime fasi

Le autorità hanno ribadito l’importanza di evitare comportamenti a rischio nelle aree rurali e di segnalare tempestivamente nuovi focolai. L’azione congiunta di mezzi aerei e di terra proseguirà fino a quando i fronti non saranno definitivamente circoscritti; le valutazioni post-intervento serviranno a stimare l’estensione dei danni e a pianificare eventuali azioni di recupero delle aree colpite.

Conclusioni

La giornata del 30 maggio 2026 ha evidenziato come la gestione degli incendi richieda una rete coordinata di risorse: elicotteri antincendio, squadre di terra e un comando operativo centrale guidato dal Dos sono stati elementi chiave per limitare l’espansione delle fiamme. Le attività proseguiranno fino al completo spegnimento dei focolai e alla verifica dell’assenza di riaccensioni.

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