La Cardiologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia si conferma un punto di riferimento per le cure cardiovascolari in Sardegna. Grazie a tecnologie avanzate e un approccio integrato, la struttura offre un’assistenza completa, dalla gestione delle emergenze al follow-up a lungo termine.
Con una crescita costante, il reparto accoglie pazienti non solo dalla Gallura ma anche da altre parti della Sardegna e dall’estero, testimoniando l’eccellenza del modello organizzativo adottato.
Un modello di assistenza integrata
La Cardiologia/UTIC del Giovanni Paolo II è dotata di un’Unità di Terapia Intensiva Coronarica dedicata alle emergenze cardiovascolari e di una degenza specialistica per pazienti acuti e cronici. La struttura garantisce percorsi diagnostici e terapeutici personalizzati, mettendo sempre al centro la persona.
“Il nostro obiettivo è offrire una presa in carico completa del paziente, dalla fase acuta fino al follow-up a lungo termine”, afferma il Dott. Giuseppe Sabino Direttore della Cardiologia/UTIC. “Ogni attività è orientata a fornire percorsi efficaci, sicuri e personalizzati.”
Emodinamica 24/7 e interventi avanzati
Un ruolo centrale è svolto dall’Emodinamica attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. Questo servizio gestisce sindromi coronariche acute, emergenze cardiovascolari e procedure programmate per il trattamento delle cardiopatie ischemiche e strutturali.
Tra le procedure eseguite figurano la chiusura del forame ovale pervio (PFO) e dell’auricola sinistra interventi che riducono il rischio di eventi cerebrovascolari. Inoltre, l’uso di sistemi di supporto circolatorio meccanico percutaneo come l’Impella permette di affrontare procedure coronariche complesse e trattare pazienti ad alto rischio.
Elettrofisiologia ed elettrostimolazione
Le due sale di Elettrofisiologia-elettrostimolazione sono dedicate alla diagnosi e al trattamento delle aritmie cardiache. Qui vengono eseguite tecniche avanzate di radiofrequenza e crioablazione, oltre all’impianto di pacemaker, defibrillatori e sistemi di stimolazione per scompenso cardiaco avanzato.
Continuità assistenziale e telemonitoraggio
L’innovazione non si ferma alla degenza ospedaliera. Attraverso ambulatori specialistici e sistemi di telemonitoraggio, la struttura segue quotidianamente pazienti affetti da scompenso cardiaco, cardiopatia ischemica, aritmie e portatori di dispositivi impiantabili.
“Con il sistema del loop recorder e le piattaforme di telemonitoraggio, possiamo individuare precocemente eventuali anomalie e intervenire tempestivamente anche quando il paziente è a domicilio”, spiega la coordinatrice Antonella Chidolu.
Ogni anno, migliaia di utenti accedono agli ambulatori dedicati alla cardiopatia ischemica, allo scompenso cardiaco, all’aritmologia, all’ecocardiografia transesofagea e al controllo di pacemaker e defibrillatori.
Integrazione con il territorio
Per facilitare l’accesso alle prestazioni di secondo livello, è stato attivato un canale di comunicazione dedicato ai medici di medicina generale, cardiologi e altri specialisti. Questo canale mira a migliorare l’appropriatezza delle richieste e ridurre i tempi di attesa.
“La sfida della cardiologia moderna non è soltanto trattare l’evento acuto, ma accompagnare il paziente nel tempo”, conclude il Dott. Sabino. “Continuiamo a investire in competenze professionali, innovazione tecnologica e integrazione con il territorio per offrire ai cittadini una cardiologia sempre più efficiente e orientata ai bisogni della persona.”



