In un contesto di collaborazione internazionale e promozione culturaleil presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale Khaled El-Enany, direttore generale dell’UNESCO. Questo incontro, avvenuto il 9 giugno, rappresenta un momento significativo per le relazioni tra Italia e l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura.
El-Enany, eletto alla guida dell’UNESCO alla fine del 2026, ha espresso il suo apprezzamento per il sostegno italiano alla sua candidatura. Durante l’incontro, ha sottolineato i legami profondi che lo uniscono all’Italia, un paese che conosce fin dall’infanzia e che ha avuto modo di apprezzare anche nel corso della sua carriera accademica e professionale.
Un legame storico tra Italia e UNESCO
L’Italia è da sempre un punto di riferimento per l’UNESCOgrazie al suo immenso patrimonio culturale e alla sua tradizione di eccellenza nel campo dell’arte, dell’architettura e dell’archeologia. Khaled El-Enany ha ricordato come i rapporti professionali e amichevoli con i colleghi italiani siano stati fondamentali nel corso della sua carriera, in particolare durante il suo impegno nella gestione di musei.
Il presidente Mattarella, nel suo ruolo di capo dello Stato, ha ribadito l’importanza del dialogo culturale e della collaborazione internazionale per affrontare le sfide globali. L’incontro al Quirinale è stato un’occasione per discutere delle future iniziative congiunte tra l’Italia e l’UNESCOcon un focus particolare sulla protezione del patrimonio culturale e sulla promozione dell’educazione e della scienza.
Le parole di Khaled El-Enany
Durante l’incontro, Khaled El-Enany ha dichiarato: È un grande onore incontrarvi, vi ringrazio del vostro tempo, vi ringrazio anche per il sostegno italiano alla mia candidatura. L’Italia è un paese che conosco molto bene dall’infanzia e che ho conosciuto anche nella mia vita accademica e di direttore di musei. Ho sempre intrattenuto rapporti professionali e amichevoli con i colleghi italiani.
Queste parole sottolineano non solo il rispetto reciproco tra le due parti, ma anche la stima professionale che El-Enany nutre per il contributo italiano nel campo della cultura e dell’educazione. L’incontro al Quirinale è stato quindi un’opportunità per rafforzare ulteriormente i legami tra l’Italia e l’UNESCOin vista di future collaborazioni e progetti comuni.
Prospettive future
L’incontro tra Sergio Mattarella e Khaled El-Enany apre nuove prospettive per la collaborazione tra l’Italia e l’UNESCO. Tra i temi discussi, vi è sicuramente la protezione del patrimonio culturaleun settore in cui l’Italia è leader mondiale. Inoltre, l’educazione e la scienza rimangono pilastri fondamentali per lo sviluppo sostenibile, e l’Italia è pronta a continuare a giocare un ruolo attivo in questi ambiti.
Con l’elezione di Khaled El-Enany alla guida dell’UNESCOsi aprono nuove opportunità per rafforzare il dialogo e la cooperazione internazionale. L’Italia, con la sua ricca tradizione culturale e il suo impegno costante nella promozione dell’educazione e della scienza, è destinata a rimanere un partner strategico per l’organizzazione.



