Un incendio di vaste proporzioni ha tenuto con il fiato sospeso i residenti di Macomer nella tarda serata di oggi. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno minacciato le abitazioni della periferia nord, costringendo i Vigili del Fuoco a evacuare precauzionalmente una famiglia. La situazione è stata rapidamente presa in carico dalle forze dell’ordine e dai soccorritori, che hanno lavorato senza sosta per contenere il disastro.
L’intervento aereo decisivo per salvare le abitazioni
Il Corpo Forestale supportato da due elicotteri leggeri e un elicottero biturbina AS332 Super Puma, ha giocato un ruolo cruciale nel limitare l’avanzata delle fiamme. Gli interventi aerei, coordinati con precisione, hanno permesso di proteggere le strutture materiali e di contenere i fianchi dell’incendio. Gli sganci continui di acqua e ritardante hanno creato una barriera difensiva intorno al quartiere residenziale, evitando il peggio.
La stazione di pompaggio di Abbanoa nel mirino delle fiamme
Le fiamme hanno raggiunto la stazione di pompaggio di Abbanoa in località Funtana Giaga, mettendo a rischio un’infrastruttura critica. Grazie all’utilizzo di una stazione di pompaggio aggiuntiva, i soccorritori sono riusciti a mantenere sotto controllo la situazione, evitando danni maggiori. Con l’abbattimento dei fronti di fiamma più aggressivi, gli elicotteri hanno potuto lasciare il teatro delle operazioni, passando il testimone alle squadre a terra.
Bonifica e sorveglianza: il lavoro continua
Ora è il turno del personale a terra. Il Corpo Forestale i Vigili del Fuoco le squadre di Forestas e i volontari della Protezione Civile sono impegnati nella bonifica del perimetro devastato. Le operazioni di minutamento procedono con attenzione, metro per metro, per eliminare i focolai sotterranei e prevenire riaccensioni. La sorveglianza sulla zona nord rimane serrata, garantendo la sicurezza del territorio e permettendo il rientro delle famiglie evacuate.
Il sindaco Uda: ‘C’è la mano dell’uomo’
Il sindaco Riccardo Uda non ha dubbi sull’origine dell’incendio. ‘C’è la mano dell’uomo, sono convinto che non ci sia nulla di casuale’, ha dichiarato. Il primo cittadino ha sottolineato che, mentre si stava spegnendo il fuoco principale, un altro innesco è stato registrato a soli 400 metri di distanza, nella zona di Rio S’Adde. ‘Grazie all’intervento della Protezione civile la situazione adesso sta volgendo al meglio’, ha aggiunto Uda, riconoscendo l’importanza del lavoro delle squadre di soccorso.
L’incendio ha causato momenti di paura tra i residenti, con quattro persone evacuate volontariamente a causa della vicinanza delle fiamme alle abitazioni. La situazione è stata descritta come ‘un po’ caotica’, ma grazie alla prontezza degli interventi, il peggio è stato evitato. La bonifica continua, con l’obiettivo di ripristinare la normalità il prima possibile.



