Due notti consecutive hanno visto la Sardegna al centro di due gravi emergenze. All’alba di un giorno, un tragico incidente sulla statale 131 Dcn ha strappato la vita a un uomo di nazionalità ucraina. Poche ore dopo, nella notte successiva, un incendio ha avvolto il tetto dell’ospedale Arnas Brotzu di Cagliari, scatenando il piano di emergenza e mettendo in allarme pazienti e personale.
Questi eventi, così diversi tra loro, hanno in comune l’improvvisa gravità e l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei soccorsi. Vediamo nel dettaglio cosa è successo.
Incidente mortale sulla statale 131 Dcn
La tragedia si è consumata all’alba nei pressi del bivio per Budoni. Un uomo di nazionalità ucraina, residente a Olbia, ha perso la vita dopo che la sua Volkswagen Passat è entrata contromano e si è schiantata contro un new jersey in cemento che delimitava un cantiere stradale. Sui sedili posteriori viaggiava un bambino di 10 anni, che è riuscito a uscire autonomamente dall’auto prima dell’arrivo dei soccorsi. Il piccolo è stato trasportato in ospedale per accertamenti.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco di Siniscola, il personale sanitario e la Polizia Stradale. La carreggiata in direzione Nuoro è stata temporaneamente chiusa per consentire i soccorsi e i rilievi. Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.
Incendio all’ospedale Brotzu di Cagliari
Momenti di forte tensione si sono verificati nella notte all’ospedale Arnas Brotzu di Cagliari, dove un incendio divampato sulla copertura dell’edificio ha fatto scattare il piano di emergenza. Le fiamme si sono sviluppate nell’area sovrastante le camere mortuarie, da cui si è alzata una densa colonna di fumo visibile anche a distanza.
Secondo i primi accertamenti, le fiamme sarebbero state provocate dal surriscaldamento del motore di un impianto tecnico installato sul tetto. L’eccessivo calore avrebbe innescato la combustione dei materiali plastici e isolanti presenti nelle vicinanze. L’allarme è stato lanciato dal personale di vigilanza dell’ospedale, che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
Le squadre del Comando provinciale di Cagliari sono arrivate in pochi minuti, raggiungendo il tetto con autoscale e mezzi di supporto. L’incendio è stato rapidamente circoscritto e spento, evitando che si propagasse ai reparti e agli impianti della struttura. Non si registrano feriti né persone intossicate e l’attività dell’ospedale è proseguita regolarmente.
Le preoccupanti segnalazioni del personale
Dopo la notte di paura, Gianfranco Angioni, USB Pubblico Impiego Sanità e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), ha espresso preoccupazione per le testimonianze dei lavoratori. “Quello che emerge dalle testimonianze dei lavoratori è un quadro inquietante” ha affermato Angioni.
Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda il presunto mancato funzionamento dell’allarme antincendio. “La segnalazione più grave riguarda il fatto che, secondo quanto riferito dal personale, nei reparti interessati dal fumo non sarebbe stato percepito alcun allarme antincendio” ha spiegato Angioni. Un aspetto che dovrà essere immediatamente verificato, perché in un ospedale un sistema di sicurezza inefficiente può mettere in pericolo vite umane.
USB Sanità ha inviato una formale diffida alla Direzione generale dell’Arnas Brotzu, chiedendo una serie di interventi urgenti: dallo sgombero dei depositi non conformi alla verifica straordinaria degli impianti antincendio, fino alla revisione del Documento di valutazione dei rischi e del Piano di emergenza ed evacuazione. “Ora spetta alle autorità competenti fare piena luce sull’accaduto e accertare tutte le eventuali responsabilità” ha concluso Angioni.



