Con una lettera ufficiale datata 31 agosto 2026, la prefetta di Cagliari Paola Dessì ha salutato la comunità sarda nel giorno del suo pensionamento, chiudendo così un lungo e significativo percorso al servizio dello Stato e dell’amministrazione dell’Interno. Un commiato che ha toccato il cuore di autorità civili, militari e religiose, sindaci e cittadini.
La missiva, indirizzata a tutte le componenti della società cagliaritana, rappresenta un bilancio profondo e grato di un’esperienza professionale e umana che ha lasciato un segno indelebile nella città e nella provincia. Un addio che non è solo un arrivederci, ma un riconoscimento tangibile del lavoro svolto in sinergia con le istituzioni locali.
Un legame speciale con la Sardegna
Nel suo messaggio di commiato, la prefetta Dessì ha sottolineato il valore delle sinergie istituzionali messe in campo negli anni per affrontare le sfide della sicurezza, dello sviluppo economico e della coesione sociale. Un passaggio centrale è dedicato al ringraziamento alle forze dell’ordine alla magistratura, ai vigili del fuoco e al personale della protezione civile, il cui impegno quotidiano ha garantito la tutela della legalità e la sicurezza dei cittadini.
Un pensiero di profonda stima è stato riservato ai sindaci e agli amministratori locali, definiti il primo e più importante presidio dello Stato sul territorio. La prefetta ha ricordato l’accoglienza, il forte senso delle istituzioni e la dignità che caratterizzano da sempre la comunità isolana.
Un’esperienza indimenticabile
“È per me motivo di orgoglio e soddisfazione chiudere l’attività lavorativa nella mia terra e nella mia città: è stata un’esperienza ricca e preziosa, un periodo di relazioni intense e gratificanti, di rapporti di confronto leale e stimolante”, ha scritto la prefetta Dessì. Un’esperienza che ha segnato non solo la sua carriera, ma anche il suo legame con la Sardegna.
La lettera si conclude con gli auguri per il futuro di Cagliari e dell’intera provincia, accompagnati dall’auspicio che il modello di collaborazione istituzionale costruito durante il suo mandato possa proseguire con immutata efficacia per il bene comune. Un messaggio che riflette non solo un addio, ma anche una speranza per il futuro.



