Dopo una carriera lunga e prestigiosa, la prefetta di Cagliari Paola Dessì ha ufficialmente lasciato l’incarico, raggiungendo l’età pensionabile. Nata in Sardegna, Dessì è stata la prima e unica prefetta originaria dell’isola, un traguardo che ha segnato la sua carriera nell’Amministrazione dell’Interno.
Il suo ritorno a Cagliari a gennaio di quest’anno, dopo gli incarichi a Taranto e Sassari, ha rappresentato il coronamento di un percorso professionale ricco di sfide e successi. La sua lettera di commiato, indirizzata a tutta la cittadinanza e alle istituzioni, riflette il profondo legame che ha saputo creare con la comunità locale.
Un messaggio di gratitudine e orgoglio
Nella sua lettera, Dessì ha espresso un caloroso saluto a tutte le autorità civili, militari e religiose, ai sindaci e agli amministratori locali, nonché alle organizzazioni politiche, economiche e sociali. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alle forze dell’ordine, alla magistratura, ai vigili del fuoco e al personale della protezione civile, per il loro impegno quotidiano nella tutela della legalità e della sicurezza.
“È per me motivo di orgoglio e soddisfazione chiudere l’attività lavorativa nella mia terra e nella mia città”, ha scritto Dessì, sottolineando come l’esperienza a Cagliari sia stata “ricca e preziosa, un periodo di relazioni intense e gratificanti, di rapporti di confronto leale e stimolante”. La prefetta ha ricordato l’accoglienza e il forte senso delle istituzioni che caratterizzano la comunità isolana, augurando un futuro prospero alla città e alla provincia.
Il futuro della prefettura di Cagliari
Con il pensionamento di Dessì, il Consiglio dei ministri è chiamato a nominare la nuova guida della prefettura di Cagliari. Nel frattempo, la vicaria Maria Antonietta Gregorio assumerà temporaneamente la carica, garantendo continuità nell’amministrazione.
Il commiato di Dessì lascia un vuoto significativo, ma anche un’eredità di collaborazione istituzionale e impegno civico che spera possa continuare a beneficio di tutta la comunità. La sua esperienza, maturata attraverso il confronto con territori e problematiche diverse, rappresenta un patrimonio prezioso che porterà sempre con sé.



