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La scuola di Ginostra riapre dopo quasi 30 anni con un’unica studentessa

Dopo quasi 30 anni, la scuola di Ginostra, piccola frazione di Stromboli, riapre con un'unica alunna di sei anni. Una cerimonia speciale ha celebrato questo evento unico.

La scuola di Ginostra riapre dopo quasi 30 anni con un’unica studentessa

In un angolo remoto delle isole Eolie precisamente a Ginostra frazione di Stromboli si è svolto un evento che ha commosso l’intera comunità. La scuola elementare, chiusa da quasi 30 anni ha riaperto i battenti con un’unica alunna: Aysha una bambina di soli sei anni.

Una cerimonia speciale per un evento unico

Ad accompagnare Aysha nel suo primo giorno di scuola non solo i genitori, Monica Abbate e Rafik Bazine ma anche i nonni materni, i vicini di casa tedeschi Karola e Ulli e persino il maresciallo dei Carabinieri di Stromboli e uno dei cinque carabinieri in servizio sull’isola. Una piccola cerimonia che ha segnato un momento storico per Ginostra.

Oggi è un giorno particolare per Ginostra perché riapre la scuola“, ha raccontato all’Adnkronos il sindaco di LipariRiccardo Gullo che comprende anche Stromboli. Gullo, in trasferta a Pantelleria per partecipare a un evento organizzato dal Comune e dal Politecnico di Torino ha sottolineato l’importanza di questo evento per la comunità locale.

La scuola più piccola d’Italia

La scuola di Ginostra è la più piccola d’Italia, con un’unica alunna e una maestra. Le lezioni si tengono in una stanza della chiesa del paese. Questa riapertura è stata possibile grazie alla richiesta dei genitori di Aysha e del sindaco di Lipari, in deroga alla legge italiana che richiede almeno 15 alunni per formare una classe di scuola elementare.

Ginostra e le altre isole Eolie hanno una popolazione troppo esigua per rispettare le normative nazionali. L’istituto comprensivo di cui fa parte la scuola è composto da 17 plessi distribuiti sulle sette isole dell’arcipelago. Fino a oggi, il primato di scuola più piccola d’Italia spettava a un’altra scuola dell’istituto, quella dell’isola di Alicudi con una sola classe e due alunni.

Una comunità unita e resiliente

Ginostra, con i suoi 30 abitanti invernali che d’estate aumentano grazie ai turisti, è un luogo remoto e isolato. Fino al 2004, il paese non disponeva di elettricità e acqua corrente, servizi che ora sono forniti da pannelli solari e rifornimenti di acqua con navi cisterna. Anche la connessione alla rete per gli smartphone è limitata.

Nonostante le difficoltà, la comunità di Ginostra ha dimostrato una grande resilienza e unità. La famiglia di Aysha ha deciso di restare a vivere a Ginostra e vuole che la bambina frequenti la prima classe della scuola elementare nel suo paese. “È un segnale importante ma particolare“, ha dichiarato Gullo, sottolineando che si è voluto accogliere un’esigenza specifica della famiglia e della frazione.

Tuttavia, Gullo ha anche evidenziato che questa soluzione non è un modello generale, ma una risposta a un bisogno specifico. “Viene a mancare l’esigenza di socializzazione che è importante nella formazione di una bimba“, ha aggiunto, riconoscendo l’importanza della socializzazione nella crescita dei bambini.

La storia di Aysha e della scuola di Ginostra è un esempio di come le comunità più piccole possano trovare soluzioni creative per garantire l’istruzione ai loro giovani, nonostante le sfide e le difficoltà.

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