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Moon Arts Film Festival a Quartu: programma e premi

Tre giorni di cinema breve, ospiti internazionali e premi, tutto a Quartu Sant'Elena senza costi d'ingresso.

Moon Arts Film Festival a Quartu: programma e premi

Dal 1 al 3 ottobre lo Spazio Michelangelo Pira di Quartu Sant’Elena ospita la sesta edizione del Moon Arts film festival. L’evento, dedicato al cinema breve contemporaneo offre un programma internazionale di 35 opere selezionate, proiezioni, incontri con registi e attori, oltre a premi che celebrano l’impegno sociale dei registi. L’ingresso è gratuito, consentendo a tutti i cittadini di avvicinarsi a narrazioni che indagano temi attuali.

L’associazione che dà vita al festival opera da più di Dieci anni nel panorama culturale sardo, promuovendo non solo festival ma anche produzioni di lungometraggi, videoclip, album discografici e spot pubblicitari. Grazie al sostegno del Comune di Quartu e alla direzione artistica di Marco Oppo, regista e produttore cagliaritano, le opere in gara sono state scelte attraverso un bando internazionale che ha privilegiato contenuti legati a problematiche sociali e al potere comunicativo della settima arte.

Programma di apertura – 1 ottobre

La serata inaugurale inizia alle 19:00 con una carrellata di titoli che spaziano da drammi intensi a satira grottesca. Tra i primi film, il tedesco “Between the Devil and the Blue Sea” di Alasdair Jardine affronta le migrazioni nel Mediterraneo, mentre “Unicorns Fly Free” di Enza Lasalandra e “Scomodo” di Simone Guarany esplorano rispettivamente la libertà di scelta e il tema del fine vita. La programmazione continua con la satira slovacca “Dumb Monkeys” il dramma franco-libanese “To Her” e il videoclip femminista “La donna che non sapeva volare” di Sara Scarcello. Il dossier si chiude con l’animazione americana “Eliette’s Garden” il corto iraniano “Zona Cesarini” sulla rinascita sportiva, e il thriller girato interamente con smartphone “Derrière la porte” di Leonardo Valenti.

Seconda giornata – 2 ottobre

Il 2 ottobre, a partire dalle 18:30, la selezione si arricchisce di opere provenienti da Stati Uniti, Iran, Germania e Italia. Il videoclip animato “Portals” di Nathania Rubin indaga la transizione interiore, mentre la commedia grottesca “Il mio ultimo esorcismo” di Davide Eustacchi e Pierpaolo Fai affronta le paure umane con ironia. Seguono “ΔΗΜΗΤΗΡ / Demeter” di Cate Kileva, un viaggio nella mitologia, e “L’ombra” di Maurizio Corda, che esplora la parte oscura dell’animo. Tra i documentari, “Grape Season” di Ebrahim Hesari racconta la tradizione agricola iraniana, e “Sbentiare” di Tiziana Troja chiude la serata con un’analisi del tempo digitale.

Chiusura e premiazioni – 3 ottobre

L’ultimo pomeriggio, con inizio alle 18:30, culmina con film che trattano memoria, vulnerabilità e sperimentazione formale. “Selftape” di Laura Malnati, girato con smartphone, mette a nudo le ossessioni del mondo della recitazione; “Simultané” di Thomas Grascoeur gioca con la sincronia temporale, mentre “Io non dimentico” di Antonello Murgia affronta i condizionamenti sociali. Il thriller storico “Il custode” di Ilenia Amoruso ricorda i sequestri degli anni ’90, e l’animazione “White Devil” di Walter Rasteli conclude con un’estetica surreale. Dopo le proiezioni, avviene la cerimonia di premiazione: il Wassim al Kayim Humanity Award viene consegnato alle opere che hanno mostrato la maggiore forza espressiva e attenzione ai temi sociali, in memoria del regista libanese Wassim, scomparso prematuramente.

La sesta edizione del Moon Arts Film Festival dimostra come il cinema breve possa diventare uno strumento di riflessione su migrazioni, diritti, identità e speranze, offrendo al pubblico di Quartu Sant’Elena un’esperienza culturale completa e, soprattutto, accessibile a tutti.

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