La città di Sassari si prepara a celebrare una delle sue artiste più iconiche con una mostra che promette di essere un vero e proprio viaggio nel tempo. Dal 10 luglio al 20 settembre, il Padiglione Tavolara ospiterà Il fuoco dentro una retrospettiva dedicata a Liliana Cano pittrice scomparsa nel 2026 e protagonista indiscussa dell’arte sarda del Novecento.
Curata da Davide Mariani la mostra riunisce oltre cento opere, molte delle quali inedite, che ripercorrono l’intera carriera dell’artista. Dipinti, fotografie, documenti e materiali d’archivio offrono uno sguardo approfondito sulla produzione di Cano, dagli esordi nel secondo dopoguerra fino agli ultimi anni della sua vita.
Un percorso in cinque sezioni tematiche
Il percorso espositivo è articolato in cinque sezioni tematiche che riflettono i soggetti più ricorrenti nella pittura di Cano: il mondo agropastorale, il mito e la poesia, il sacro, la figura femminile e le feste popolari. Tra le opere esposte figurano anche dipinti provenienti da collezioni private, tre piccoli candelieri realizzati negli anni Settanta e presentati per la prima volta al pubblico, un grande dipinto dedicato alla Discesa dei Candelieri e Primavera, un piccolo paesaggio dipinto nel 2026 che chiude simbolicamente il percorso.
Opere inedite e tesori nascosti
Tra le opere più significative esposte, spiccano i tre piccoli candelieri realizzati negli anni Settanta, mai visti prima dal pubblico, e il grande dipinto dedicato alla Discesa dei Candelieri. La mostra include anche la documentazione fotografica del trittico monumentale Les amants du soleil realizzato nel 1988 per l’Università d’estate di Tolone, e Primavera, un piccolo paesaggio dipinto nel 2026 che chiude simbolicamente il percorso.
Un omaggio a vent’anni dal Candeliere d’Oro
L’appuntamento cade a vent’anni dal conferimento del Candeliere d’Oro Speciale a Liliana Cano nel 2006 dalla città di Sassari per l’alto livello raggiunto nel campo delle arti visive. Il rapporto dell’artista con la città emerge anche attraverso le opere dedicate alla Discesa dei Candelieri e trova nel Padiglione Tavolara una sede particolarmente significativa.
Il significato del Padiglione Tavolara
Il sindaco Giuseppe Mascia sottolinea come la scelta del Padiglione Tavolara conferisca al progetto un significato particolare. Dopo un lungo periodo di chiusura, questo luogo simbolico è stato restituito alla comunità attraverso una programmazione espositiva di qualità, capace di mettere in dialogo il patrimonio culturale del territorio con esperienze artistiche di più ampio respiro.
Un legame profondo con il pubblico
L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni evidenzia come la pittura di Cano faccia parte di una memoria diffusa, costruita nel tempo attraverso opere, incontri e luoghi diversi. Cano ha saputo parlare a un pubblico ampio, mantenendo sempre un rapporto diretto con la vita delle persone. Per questo è stata, e continua a essere, un’artista realmente popolare, amata anche fuori dagli ambienti specialistici.
La mostra è accompagnata dal volume Liliana Cano. Il fuoco dentro pubblicato da Silvana Editoriale, che raccoglie i risultati della ricerca curatoriale, un saggio critico, il catalogo delle opere esposte e un’ampia sezione documentaria dedicata alla biografia e all’attività dell’artista. L’inaugurazione è in programma venerdì 10 luglio alle 18, mentre giovedì 9 luglio alle 10 si terrà l’anteprima riservata alla stampa.



