L’Ogliastra è stata teatro di un incendio devastante che ha messo in ginocchio due comunità locali. Venerdì 28 settembre, le fiamme hanno iniziato a divampare intorno alle 14, estendendosi rapidamente grazie al forte vento. La situazione è stata critica fin dall’inizio, con le fiamme che hanno raggiunto i centri abitati di Arzana ed Elini, causando evacuazioni e danni ingenti.
L’incendio che ha colpito Arzana
Ad Arzana, le fiamme hanno bruciato oltre 120 ettari di bosco una superficie enorme che ha richiesto l’intervento di numerose squadre di soccorso. Il sindaco Angelo Stochino ha definito la situazione drammatica ordinando l’evacuazione di oltre un centinaio di persone. Tra queste, i 60 ospiti della comunità psichiatrica Ahora di cui due sono stati ricoverati in ospedale in condizioni non gravi. Le fiamme hanno distrutto un centro ippico, un centro edile, un deposito di legname e bombole Gpl, oltre alle case in campagna e in periferia.
L’intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con un totale di 40 uomini e 15 mezzi tra cui tre canadair della flotta nazionale, due Super Puma e tre elicotteri leggeri della flotta regionale. Presenti anche i carabinieri la polizia di Stato la polizia Locale la protezione civile e numerosi volontari. Nonostante gli sforzi, la situazione è rimasta tesa per tutta la notte.
Elini colpita dall’incendio
Anche Elini ha subito gravi danni a causa dell’incendio. Il sindaco Vitale Pili ha disposto l’evacuazione di dieci abitazioni in periferia, per un totale di circa 30 persone. Nel paese sono andati a fuoco oltre 200 ettari di terreno e una segheria è stata danneggiata per un valore stimato tra 700.000 e 800.000 euro. La colonna di fumo era visibile a diversi chilometri di distanza, rendendo la situazione ancora più preoccupante.
La solidarietà dei politici
I consiglieri provinciali di centrodestra Pierluigi SaiuGiampaolo Corda e Giorgio Fresu hanno espresso profonda solidarietà ai sindaci, agli amministratori e alle comunità di Arzana ed Elini. Hanno manifestato un profondo senso di sgomento nel vedere il cuore dell’Ogliastra bruciare e i sacrifici di anni di lavoro di intere popolazioni andare in fumo. La loro vicinanza va, in particolare, a tutti coloro che hanno assistito impotenti alla distruzione delle proprie aziende, degli allevamenti e delle produzioni, con l’auspicio che al più presto vengano accertate le responsabilità di chi ha causato questo autentico inferno.
La situazione è in continua evoluzione, ma attualmente non si registrano danni a cose o persone. Le operazioni di spegnimento continuano, con l’obiettivo di contenere ulteriormente le fiamme e prevenire nuovi danni. La comunità locale è in attesa di risposte concrete e di un’indagine approfondita per capire le cause di questo disastro.



