Il 25 settembre 2026 Olbia si trova al centro di una fase decisiva del suo piano di riqualificazione urbana. Dopo aver completato la ristrutturazione della viabilità, il Comune ha avviato la seconda fase, concentrata sul teatro Michelucci e sul territorio circostante del quartiere Poltu Cuadu.
Il nuovo impulso nasce dal decreto di esproprio firmato il 15 settembre 2026 dal Dirigente del Settore Ambiente e Lavori Pubblici, che consente all’Amministrazione comunale di acquisire formalmente due appezzamenti di terreno per un totale di circa 560 metri quadrati. L’obiettivo è creare spazi verdi e aree di sosta a servizio del polo culturale, contribuendo al recupero di uno dei luoghi architettonici più significativi della città.
Esproprio e valore economico del territorio
I due lotti, attualmente in comproprietà dagli eredi Meloni, sono stati valutati con un’indennità provvisoria di 73.274,29 euro somma già versata dal Comune presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Con l’emanazione dell’atto e la successiva notifica, le autorità potranno procedere entro i prossimi mesi all’immissione in possesso dei beni, dando il via al cantiere che segnerà un passo fondamentale nella riqualificazione complessiva dell’area.
Questo intervento non riguarda solo la zona immediatamente adiacente al teatro; è parte di un progetto più ampio che vede la creazione di aree verdi, parcheggi e collegamenti pedonali-ciclabili pensati per migliorare la fruibilità del polo culturale e favorire la mobilità sostenibile nel quartiere.
Nuova via, pista ciclabile e parco San Ponziano
Il giorno stesso sono stati inaugurati nuovi tratti stradali e una pista ciclabile lungo il lungomare di Poltu Cuadu. La via rinominata via Macerata collega il nuovo tratto della pista, di poco meno di un chilometro, al futuro corridoio ciclabile che arriverà fino al teatro Michelucci. Contemporaneamente è stato tagliato il nastro del parco San Ponziano un’area verde di circa due ettari che ospita un campo da gioco polivalente e si sviluppa attorno al Community Hub e alle strutture della parrocchia.
Il sindaco Settimo Nizzi ha ricordato che, fino a pochi anni fa, quell’area era una discarica abusiva dove i residenti gettavano rifiuti. “Questa era una discarica, tutto il quartiere veniva qui a buttare immondizia”, ha dichiarato, sottolineando come il progetto non solo abbia ridato vita a uno spazio degradato, ma abbia anche contribuito a “ricucire” Poltu Cuadu con il resto del tessuto urbano.
Il futuro del campo sportivo
Il nuovo campo sportivo, inserito all’interno del parco, sarà messo a disposizione dei servizi sociali del Comune. L’intenzione è quella di renderlo fruibile dal progetto DesTEENazione dai ragazzi seguiti dai Salesiani e, più in generale, da tutti i giovani del quartiere. “I ragazzi non dovranno più cercare un luogo in cui giocare e interagire”, ha aggiunto Nizzi, evidenziando la dimensione sociale dell’intervento.
Dal settore di Mogadiscio fino al teatro Michelucci, il percorso di riqualificazione avanza, promettendo un quartiere più vivibile, più verde e più connesso.



