L’acqua è una delle principali attrattive dell’estate, ma può diventare un pericolo se non si adottano le giuste precauzioni. La Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento istituita dalle Nazioni Unite e coordinata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) si celebra ogni anno il 25 luglio per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della sicurezza in acqua.
Con l’arrivo della stagione calda, aumentano le visite a piscine, laghi e spiagge. Vivere l’acqua in sicurezza richiede attenzione, consapevolezza dei rischi e il rispetto di alcune semplici regole. Scopriamo insieme come proteggere noi stessi e i nostri cari.
I numeri degli annegamenti in Italia
Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’ISTAT in Italia si registrano mediamente oltre 300 decessi all’anno per annegamento. Tra il 2017 e il 2026, le vittime sono state 1.642, di cui 206 tra bambini e ragazzi fino a 19 anni. Ogni anno si contano mediamente 41 decessi in età pediatrica e adolescenziale, con una netta prevalenza del sesso maschile.
Particolarmente vulnerabili risultano i bambini più piccoli: oltre la metà degli annegamenti che avvengono in piscina riguarda infatti minori fino a 9 anni. Nella maggior parte dei casi, l’incidente è legato a una momentanea perdita di supervisione da parte degli adulti.
L’annegamento può essere silenzioso
Uno dei principali falsi miti da superare è pensare che una persona in difficoltà in acqua riesca sempre a chiedere aiuto. In realtà, l’annegamento può verificarsi rapidamente e senza attirare l’attenzione. Per questo è fondamentale garantire una sorveglianza continua e attiva dei bambini, soprattutto in presenza di piscine private, piscine gonfiabili, piccoli specchi d’acqua o aree non presidiate.
Le regole per una balneazione sicura
Per ridurre il rischio di incidenti è importante:
- Scegliere piscine e aree di balneazione sorvegliate da personale qualificato;
- Rispettare la segnaletica e le indicazioni degli addetti al salvataggio;
- Evitare di entrare in acqua in caso di condizioni meteo sfavorevoli o presenza di correnti;
- Non tuffarsi in zone sconosciute o con profondità non adeguata;
- Evitare immersioni improvvise dopo una lunga esposizione al sole;
- Educare i bambini fin da piccoli alle regole di sicurezza in acqua;
- Mantenere sempre una supervisione diretta sui minori.
Piscine e acque di balneazione: la sicurezza passa anche dai controlli
La prevenzione non riguarda soltanto i comportamenti individuali. Durante la stagione estiva, i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie in collaborazione con ARPA Piemonte svolgono attività di controllo e monitoraggio delle piscine aperte al pubblico e delle aree di balneazione autorizzate.
Le verifiche riguardano:
- La qualità microbiologica e chimica delle acque;
- Il corretto funzionamento degli impianti di trattamento;
- Il rispetto dei requisiti igienico-sanitari;
- L’applicazione delle misure di sicurezza previste dalla normativa.
L’obiettivo è garantire ambienti sicuri e tutelare la salute di cittadini, famiglie e bambini durante tutta la stagione estiva.
Informarsi prima di entrare in acqua
Anche l’informazione è uno strumento fondamentale di prevenzione. Prima di frequentare piscine o aree balneabili è utile verificare che siano rispettati i requisiti di sicurezza e consultare le informazioni disponibili sulla qualità delle acque.
Comportamenti responsabili, educazione alla sicurezza e controlli costanti rappresentano la strategia più efficace per prevenire gli incidenti e vivere l’acqua in modo sereno.



