28 ottobre 2026 🌤 16°

Rapina a via Santa Gilla: donna ferma dopo aver aggredito i carabinieri

Una rapina fallita a Cagliari si trasforma in scontro violento con i carabinieri, culminando nell'arresto di una donna di origini colombiane.

Rapina a via Santa Gilla: donna ferma dopo aver aggredito i carabinieri

Intorno alle prime ore del mattino di mercoledì, le strade di via Santa Gilla a Cagliari sono state teatro di un episodio che ha rapidamente coinvolto la Sezione Radiomobile e la Stazione di San Bartolomeo. Una donna di 32 anni, di origini colombiane, si è avvicinata a una passante minacciandola con un coltello a serramanico nella speranza di impossessarsi della borsa.

La vittima, però, non si è lasciata intimorire. Reagendo prontamente, ha respinto l’assalto, costringendo l’aggressore a fuggire lungo la stessa via. Il rapido intervento del personale dei carabinieri, allertato dalla stessa passante, ha permesso di individuare la fuggitiva a pochi metri di distanza, proprio nella zona di via Santa Gilla.

Identificazione dell’aggressore e sequestro dell’arma

Una volta fermata, la donna è stata sottoposta a perquisizione personale. Dalla ricerca è emerso un coltello a serramanico di circa 15 centimetri di lunghezza, immediatamente sequestrato come prova. L’arma, descritta come un oggetto affilato e facilmente occultabile, è stata identificata come lo strumento usato per tentare la rapina.

Stato di alterazione e reazione dei militari

Durante le successive operazioni di identificazione presso la caserma, la sospettata ha manifestato un evidente stato di alterazione psicofisica, attribuito, secondo le dichiarazioni dei militari, all’assunzione di sostanze stupefacenti. In quella condizione, la donna ha opposto viva resistenza, colpendo i carabinieri con calci e spinte nel tentativo di sfuggire alla custodia.

Il personale, addestrato a gestire situazioni di alta tensione, è riuscito a immobilizzare la sospetta senza ulteriori danni. L’intervento è stato condotto con l’uso di tecniche di contenimento non letali, dimostrando la prontezza degli agenti nel fronteggiare comportamenti aggressivi anche da parte di persone in stato di alterazione.

Conclusioni dell’intervento e prospettive legali

Il caso, ora alle autorità giudiziarie, dovrebbe portare all’avvio di un procedimento penale per rapina aggravata, uso di arma bianca e resistenza a pubblico ufficiale. La presenza del coltello a serramanico, seppur corto, conferma la natura violenta dell’azione e potrà influire sulla gravità delle accuse.

Il Comando dei Carabinieri di Cagliari ha comunicato che l’evento è stato gestito in maniera efficace, sottolineando l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine. La rapida segnalazione della vittima è stata determinante per il rapido arresto e per evitare un possibile esito più drammatico.

In attesa delle indagini finali, la cittadinanza di Cagliari rimane vigilante, consapevole che la prontezza delle forze dell’ordine è fondamentale per garantire la sicurezza nelle ore più critiche della notte.

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