Il 29 Giugno 2026 resterà una data memorabile per Sant’Antonio di Gallura e per la Rappresentativa NAGC Sardegna la squadra ha conquistato la Copa Cataluña disputata in Spagna portando a casa un trofeo che corona un percorso di crescita cominciato anni fa. In campo sono stati determinanti i giovani locali e alcuni atleti provenienti da diversi centri dell’isola, segno del lavoro sistematico svolto dal settore giovanile.
La vittoria non è arrivata per caso: è il frutto di programmazione, allenamenti serrati e continuità di progetto. A indicare la direzione è stato, oltre al gruppo dei giocatori, il ruolo dello staff e il sostegno dell’Asd Sant’Antonio Calcio e dell’Amministrazione Comunale che hanno seguito la squadra lungo tutto il cammino verso la competizione spagnola.
La squadra e i protagonisti sardi in Spagna
La spedizione schierata in Spagna ha visto in prima fila due giovani di Sant’Antonio di Gallura: Mattia Pittorru e Simone Concas che hanno fatto da riferimento in campo per il gruppo. Con loro hanno partecipato giocatori provenienti da altre località della Sardegna tra cui Sebastiano Doneddu di BittiDaniele Sanna di Berchidda e i tesserati Tommaso Aisoni e Roberto Pusceddu di Arzachena. Ha completato il gruppo il giocatore originario di Tula Leonardo Becciu oggi impegnato con un’altra realtà calcistica.
La presenza di elementi provenienti da diversi paesi isolani dimostra come il progetto abbia radici sul territorio: ogni atleta ha portato la propria esperienza e il proprio impegno, contribuendo a un mosaico collettivo che alla fine ha prodotto il successo internazionale.
Ruolo dell’Asd Sant’Antonio Calcio e del settore giovanile
L’Asd Sant’Antonio Calcio si è rivelata una base fondamentale per la formazione dei giovani: l’organizzazione e la cura quotidiana degli allenamenti hanno permesso ai ragazzi di maturare competitività e spirito di squadra. Il lavoro svolto nel vivaio ha prodotto giocatori pronti a confrontarsi su palcoscenici internazionali come la Copa Cataluña.
Il percorso che ha portato al titolo
Il trionfo spagnolo è la tappa conclusiva di una progressione iniziata negli anni precedenti: la Rappresentativa NAGC Sardegna si era piazzata al terzo posto e poi al secondo nelle due edizioni precedenti, dimostrando una crescita costante. Questo risultato è stato salutato con soddisfazione dall’Amministrazione Comunale che ha voluto sottolineare l’importanza del lavoro svolto dal gruppo tecnico.
“Si tratta di un traguardo importante che vede i ragazzi di Mister Pittorru trionfare” recita una delle dichiarazioni ufficiali dell’Amministrazione, che evidenzia come la vittoria sia la concreta ricompensa di tre anni di impegno e progressi sul campo.
Riconoscimenti e ringraziamenti
Dietro la riuscita di questa impresa c’è anche una rete di persone che da tempo supporta il progetto. L’Amministrazione Comunale ha espresso gratitudine verso chi ha garantito continuità e assistenza alle trasferte e alle attività formative: “Vogliamo rivolgere un sentito ringraziamento a Mario Carlo Bassi che da più di vent’anni” ha dichiarato con riconoscenza, ricordando il ruolo chiave di chi ha creduto nel progetto giovanile per decenni.
Il riferimento a figure consolidate rende evidente come il successo sia il prodotto non solo del talento dei giocatori, ma di una filiera che comprende allenatori, dirigenti e sostenitori, tutti impegnati per fornire ai giovani le opportunità di crescita sportiva e personale.
Impatto sulla comunità di Sant’Antonio di Gallura e sulla Sardegna
La conquista della Copa Cataluña ha un valore simbolico oltre che sportivo: proietta il nome di Sant’Antonio di Gallura e dell’intera Sardegna su un palcoscenico internazionale, rinforzando il senso di identità e orgoglio collettivo. Per la cittadina si tratta di una vetrina importante che celebra il lavoro con i giovani e la capacità di relazionarsi con contesti europei.
L’eco della vittoria arriverà nei prossimi mesi anche sul piano delle attività giovanili locali: il riconoscimento internazionale può favorire nuove collaborazioni, maggiori attenzioni alle strutture e un incremento della partecipazione sportiva nei centri coinvolti come OlbiaArzachena e gli altri paesi rappresentati dalla squadra.
Dietro al trofeo conquistato in Spagna ci sono tre anni di progression e il lavoro quotidiano di istituzioni, società e singole persone: un percorso che ora viene celebrato in tutta la Sardegna.



