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Riaprire i parchi di Nuoro: la proposta di Orizzonti Urbani per abbattere le barriere dello Zonchello

Il comitato Orizzonti Urbani, guidato da Annico Pau, Giuseppe Pinna e Pasquale Murru, solleva la questione delle alte muraglie che circondano lo Zonchello e l'ex Artiglieria a Nuoro e convoca un incontro pubblico per discutere l'ipotesi di sostituire i muri con percorsi e aperture fruibili dalla comunità

Riaprire i parchi di Nuoro: la proposta di Orizzonti Urbani per abbattere le barriere dello Zonchello

Una parte consistente del verde urbano di Nuoro è oggi frammentata da recinzioni che ne limitano la visibilità e l’accesso. Tra Zonchello l’ex Artiglieria la stazione ferroviaria e il campo Quadrivio si estende uno spazio ricco di alberi e giardini che, seppure storicamente rilevante, appare ostacolato da lunghe muraglie erette per funzioni ormai superate.

Il gruppo promotore Orizzonti Urbani con responsabili noti come Annico PauGiuseppe Pinna e Pasquale Murru presenta una proposta che mira a reinterpretare questi confini: non si tratta di cancellare la memoria, ma di favorire un apertura degli spazi pubblici capace di ricollegare parti della città oggi isolate.

La proposta concreta di Orizzonti Urbani per l’ex Artiglieria e lo Zonchello

Nel documento illustrativo del comitato si suggerisce di sostituire le attuali muraglie con soluzioni più leggere e percorsi pedonali che mettano in relazione il tessuto urbano con le aree verdi. L’obiettivo è liberare la vista sui parchi e restituire alla cittadinanza accessibilità e percezione di qualità del paesaggio.

Il comitato ricorda che idee analoghe sono già state proposte in passato: l’architetto Sergio Russo aveva avanzato intuizioni progettuali e l’azienda sanitaria aveva ipotizzato la sostituzione del muro in via Mannironi con inferriate per aprire la visuale sul parco. Tale intervento era stato persino contemplato dal finanziamento della Fondazione Banco di Sardegna ma non è mai stato realizzato.

Perché cambiare le recinzioni

Le muraglie attuali, nate per isolare un sanatorio o proteggere una caserma, oggi non rispondono più alle esigenze urbane. Il comitato sostiene che mantenere questi confini rigidi crea un sentimento di non luogo ossia aree senza identità visibile e difficili da vivere per i residenti che percorrono via Mannironi o viale Sardegna.

Sostituire i muri con aperture e percorsi contribuisce non solo alla fruizione, ma anche al benessere collettivo: aree verdi più permeabili permettono passeggiate, incontri e collegamenti utili tra quartieri.

Appuntamento pubblico per discutere il progetto: il 1 luglio 2026 nella Sala del Consiglio

Per trasformare le idee in pratiche concrete, Orizzonti Urbani ha convocato un incontro pubblico fissato per mercoledì 1 luglio 2026 alle 17.30 nella Sala del Consiglio comunale di Nuoro. L’assemblea è pensata come uno spazio di confronto aperto tra cittadini, tecnici e istituzioni per valutare possibili interventi.

Il comitato sottolinea l’importanza di un dibattito partecipato: sono attese considerazioni tecniche e proposte operative, con l’intento di evitare interventi isolati e costruire invece una visione condivisa che metta al centro la relazione tra patrimonio storico e uso contemporaneo del verde urbano.

Chi partecipa e quali temi verranno affrontati

Oltre ai promotori Annico PauGiuseppe Pinna e Pasquale Murru l’invito è rivolto agli enti locali e a soggetti pubblici che in passato hanno manifestato interesse, come la Fondazione Banco di Sardegna e l’azienda sanitaria. Il dibattito si concentrerà su modalità di intervento concrete, soluzioni tecniche per sostituire i muri e ipotesi di finanziamento o partenariato.

Il comitato chiarisce che l’intento non è l’abbattimento indiscriminato della memoria storica, ma la sua reinterpretazione in chiave di apertura: mantenere la memoria attraverso elementi che permettano però alla città di riconoscere e vivere quegli spazi.

Le aree interessate: Zonchello, ex Artiglieria, stazione e campo Quadrivio

La porzione di città coinvolta comprende luoghi ben identificabili: il Zonchello il perimetro dell’ex Artiglieria la zona della stazione ferroviaria e il campo Quadrivio. Insieme formano un sistema di verde che, se ripensato in chiave connessa, può aumentare la qualità urbana e favorire percorsi pedonali più diretti.

Il comitato evidenzia come il riordino di queste aree possa avere ricadute positive sulla mobilità dolce, sulla sicurezza percepita e sulla fruizione del paesaggio urbano, restituendo alla città spazi aperti e visibili dove oggi dominano alti muri grigi.

Chiunque desideri partecipare all’incontro del 1 luglio 2026 è invitato a prendere parte al confronto per contribuire con idee, osservazioni tecniche o proposte operative. L’appuntamento rappresenta il primo passo pubblico di un percorso che Orizzonti Urbani propone per restituire identità e accessibilità a una fetta importante del verde di Nuoro.

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