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RinnovArea a Sant’Elia: cantieri, 4 milioni iniziali e interventi diffusi a Cagliari

A Cagliari prende il via a Sant'Elia il primo intervento RinnovArea che interessa 265 alloggi con una prima tranche da 4 milioni; parallelamente partono lavori per contenere il rischio idrogeologico in via Campeda con una maxi vasca da 5.000 m3.

RinnovArea a Sant’Elia: cantieri, 4 milioni iniziali e interventi diffusi a Cagliari

Nel quartiere di Sant’Elia a Cagliari è stato avviato il primo cantiere connesso al programma regionale di riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. Il piano complessivo prevede risorse per 300 milioni di euro e mira a intervenire sia sugli alloggi sia sulla qualità urbana dell’intero territorio.

Il progetto avviato oggi interessa complessivamente 265 alloggi distribuiti su tre interventi distinti: piazza Demuro (complesso Favero), piazza Falchi e piazza Silesu. In parallelo il Comune porta avanti opere di riqualificazione urbana e servizi pubblici che completano l’azione regionale.

Dettagli tecnici e finanziari degli interventi sugli alloggi

La prima fase del cantiere a Sant’Elia comprende tre lotti per un importo complessivo di circa 4 milioni di euro. Ogni intervento sui singoli edifici — piazza Demuro (107 alloggi), piazza Falchi (51 alloggi) e piazza Silesu (107 alloggi) — è stato finanziato con somme intorno a 1,3 milioni di euro ciascuno. L’obiettivo è migliorare le condizioni abitative e la fruibilità degli spazi comuni.

Interventi previsti nelle singole unità e nelle parti comuni

Gli interventi includono il rifacimento dei bagni e degli impianti tecnologicicon la sostituzione degli impianti di distribuzione e scarico e il rinnovo di sanitari e finiture. Sono previsti lavori di manutenzione straordinaria dei prospetti esterni senza alterare la struttura portante, la sistemazione delle coperture e delle impermeabilizzazioni, il ripristino della pavimentazione di scale e ballatoi e la sostituzione degli infissi, migliorando l’efficienza energetica e la sicurezza degli accessi.

Riqualificazione urbana a Sant’Elia: cantieri comunali e servizi

Accanto agli interventi sugli alloggi, il Comune ha avviato o programmato una serie di opere che integrano la rigenerazione: sistemazione delle piazze nelle aree del Favero e delle Lame, nuove illuminazioni pubbliche, spazi verdi comuni, rimozione di occupazioni abusive e il completamento dei sottoservizi idrici e fognari. L’amministrazione ha già aperto una casa di quartiere e un ambulatorio con servizi sanitari, inclusa l’assistenza pediatrica, per rispondere ai bisogni di una popolazione numerosa e con molti bambini.

Il programma locale per Sant’Elia complessivamente arriva a uno stanziamento di circa 45 milioni di eurodi cui 8,4 milioni in avvio a breve, un nuovo accordo quadro in gara per 20 milioni e ulteriori circa 13 milioni destinati a interventi di riqualificazione strutturale e sociale del quartiere. L’intento è coordinare gli interventi regionali e comunali per massimizzare l’impatto sul territorio.

Connessioni infrastrutturali e opportunità locali

Nei piani dell’amministrazione rientrano anche opere che migliorano la connettività fisica di Sant’Elia con la città: la messa in sicurezza della costa e spazi al di là del vecchio borgo, il progetto per un piccolo porticciolo di pesca artigianale nel rispetto delle tradizioni locali, la riqualificazione dell’anfiteatro del Vecchio Borgo e interventi sullo stadio e sui ponti pedonali tra Monte Mixi e il villaggio dello Sport. Queste opere sono pensate non solo per la fruizione pubblica, ma anche per creare opportunità occupazionali nel quartiere.

Intervento idraulico in via Campeda per ridurre gli allagamenti

In contemporanea ai lavori di riqualificazione abitativa, è stato avviato il 16 giugno il cantiere per la sicurezza idrogeologica dell’area compresa tra via Abruzzi, via Mandrolisai e via Campeda. Il progetto prevede la costruzione di una grande infrastruttura sotterranea: una vasca di laminazione con una capacità di 5.000 metri cubi per trattenere temporaneamente le acque piovane e limitare il rischio di allagamenti nelle situazioni di precipitazioni intense.

Per completare il sistema saranno installati due pozzetti scolmatori strategici in via Abruzzi e via Mandrolisai, la cui funzione è quella di modulare il rilascio delle acque accumulate e alleggerire la pressione sulla rete di drenaggio urbana. L’investimento totale per quest’opera è di 3.390.796,74 eurofinanziato con risorse locali e con una quota di 500.000 euro proveniente dal Piano Operativo PN Metro Plus e città medie Sud 2026-2027.

Complessivamente, le azioni avviate a Cagliari combinano interventi sull’edilizia residenziale pubblicaopere urbane e infrastrutturali di mitigazione del rischio. Questo approccio integrato punta a restituire dignità agli alloggi, migliorare i servizi e ridurre i rischi ambientali, con ricadute sul vivere quotidiano dei residenti.

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