Al Filming Sardegna Festival Ronn Moss, classe 1952 ha offerto al pubblico un racconto personale che attraversa tre decenni di televisione e una nuova fase artistica come regista. Con alle spalle la lunga esperienza nel ruolo di Ridge Forrester nella soap Beautiful interpretato dal 1987 al 2012 per circa 25 anni e ben 6.407 episodi, Moss ha riflettuto sul peso dell’identificazione con un personaggio e sulle ragioni che lo hanno portato a cambiare percorso.
Accanto alla moglie Devin Devasquez e in uno stile personale che mescola un look hippie a rimandi rock, Moss ha presentato il suo primo film da regista, Tex McKenzie definito dall’attore un western con valenze esoteriche e spirituali. Durante l’incontro ha tracciato il bilancio della sua carriera, dalla notorietà planetaria di Beautiful alla vita creativa che oggi fonde musica e cinema.
La lunga eredità di Ridge Forrester e la scelta di lasciare la soap
Essere Ridge per tanti anni ha significato convivere con un personaggio amatissimo in oltre 100 Paesi, dove la soap raggiungeva circa 26 milioni di spettatori al giorno. Moss ha descritto il rapporto con il ruolo come qualcosa di intenso che richiese tempo per essere separato dalla sua identità personale: “Mi ci sono voluti anni per separare Ridge da Ronn.” Ha raccontato inoltre che la decisione di non rinnovare il contratto e lasciare lo show non fu improvvisa: “Okay, può bastare così” fu il momento della scelta definitiva. La sua ultima apparizione nella serie andò in onda il 14 data che per molti fan segnò un vero lutto.
Le ragioni pratiche della scelta
Tra i fattori concreti che influenzarono la sua decisione, Moss ha citato un grave incidente automobilistico che coinvolse lui e la moglie e che gli causò una perdita della memoria a breve termine: un problema serio quando il lavoro richiede di memorizzare decine di battute. L’attore ha spiegato il peso emotivo del ruolo e come questo impattasse sulla sua vita quotidiana, fino a dirsi costretto a prendere le distanze per proteggere se stesso: “Devo smetterla di fare questo perché sento che sta avendo un brutto effetto su me.” Pur ammettendo alcuni vantaggi pratici appresi sul set, come saper aprire una bottiglia di champagne o realizzare un papillon vero, Moss non nasconde che la moda non è il suo centro d’interesse: “Ho imparato anche qualcosa in più sulla moda, un elemento che a me però non interessa affatto.”
Dal set alla regia: Tex McKenzie e la vita italiana
Oggi Moss si presenta come autore e regista, e la sua nuova opera, Tex McKenzie sta muovendo i primi passi al pubblico del festival. L’attore ha definito il progetto come una forma creativa che gli permette di combinare diverse passioni: “È una via creativa meravigliosa per me che ora sono riuscito a unire anche alla realizzazione di film.” Punto di contatto essenziale della sua vita artistica resta la musica rock, carriera che ha sempre portato avanti parallelamente alla recitazione; ora, ha spiegato, può finalmente fondere quegli elementi: “Non ho mai mescolato ‘Beautiful’, con la mia vita rock and roll. Ora posso invece metterle tutte insieme.”
Sul fronte personale, Moss vive in Italia e ha una casa in Puglia a Fasano da tre anni. Dal soggiorno italiano ha tratto impressioni nette e positive: ha trovato gli italiani “molto passionali riguardo a tutto” e ne ha apprezzato l’espressività e la predisposizione a vivere pienamente le esperienze, dal cibo alle relazioni sociali. L’attore ha sottolineato come questa passionalità sia diversa dall’approccio più cauto osservato in altri paesi.
Impatto pubblico e immagine
La notorietà globale accumulata con Beautiful ha lasciato a Moss una base di fan molto ampia, che ha saputo apprezzare non solo il personaggio ma anche la persona dietro la maschera televisiva. Moss ha accolto con gratitudine il calore del pubblico e la possibilità di continuare a incontrare i fan in eventi come il Filming Sardegna Festival, valutando tutto questo come un’opportunità personale dopo anni di lavoro in tv.
Riguardo alla bellezza, domanda che tocca anche la sua esperienza estetica e professionale, l’attore preferisce una risposta aperta: “Non credo di saperla definire. È la visione di qualcosa che si ha dentro“. Per Moss la bellezza resta quindi un concetto soggettivo e multiforme, difficile da racchiudere in una definizione univoca.



