Durante una conferenza stampa tenutasi a Cagliari, il responsabile commerciale di Ryanair, Jason McGuinness, ha illustrato le modifiche operative previste per l’inverno 2026 nell’architettura dei voli sull’isola. La decisione più significativa è la riduzione dei collegamenti verso le città del nord, accompagnata da un potenziamento dell’offerta da Cagliari. Il vettore low-cost ha inoltre lanciato una dura critica alla Regione Sardegna, accusandola di aver reagito troppo tardivamente alla questione dell’addizionale municipale.
Taglio dei collegamenti a Alghero e Olbia
Il nuovo piano prevede una diminuzione del 15% dei voli in partenza da Alghero e un drastico 50% di riduzione a Olbia, con la cancellazione di una rotta preliminarmente programmata. La mossa interessa sia voli nazionali che quelli internazionali, con un impatto diretto sulla capacità dell’aeroporto di mantenere il flusso di passeggeri durante i mesi più freddi. Secondo Ryanair, questa scelta è motivata da una cronica stagionalità che penalizza la redditività delle rotte settentrionali.
Motivazioni legate all’addizionale municipale
L’addizionale municipale, ovvero un onere aggiuntivo imposto dagli enti locali sugli atterraggi, è stato sospeso dalla Regione solo per i periodi invernali (novembre-marzo). Ryanair ritiene che tale provvedimento sia arrivato “troppo tardi” per influire sulle programmazioni dell’inverno 2026 e, soprattutto, lo considera insufficiente perché limitato a pochi mesi. La compagnia ha quindi chiesto l’abolizione dell’onere per tutto l’anno, sostenendo che solo così la Sardegna potrebbe recuperare competitività, in particolare negli aeroporti di Alghero e Olbia.
Espansione dell’offerta da Cagliari
Contrariamente al declino al nord, Cagliari vede un rialzo dei collegamenti: aumenterà le rotte verso Milano Malpensa e Venezia, e sarà introdotta una nuova linea per Forlì. L’obiettivo dichiarato di Ryanair è quello di concentrare il traffico su un hub capace di garantire maggiori volumi di passeggeri, sfruttando la maggiore capacità dell’aeroporto di Cagliari e la più ampia domanda del mercato meridionale.
Nuove rotte e potenziali benefici
Il potenziamento di Cagliari dovrebbe tradursi in una crescita della capacità di trasporto, con maggiori opportunità per il turismo e per le imprese locali. Ryanair ha sottolineato che, con una rete più densa di collegamenti, si prevedono tariffe più competitive e un aumento del flusso turistico, elementi che potrebbero generare un effetto moltiplicatore sull’economia dell’isola.
Le richieste di Ryanair alla Regione e prospettive future
Ryanair ha rimarcato che, se la Sardegna dovesse seguire l’esempio di altre regioni (Sicilia, Calabria, Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna) e abolisse l’addizionale municipale per l’intero anno, la compagnia è pronta a impegnare due milioni di passeggeri aggiuntivi all’anno, aggiungere quattro aeromobili (investimento stimato in 400 milioni di dollari) e creare una nuova base operativa nel nord dell’isola. Questo progetto comporterebbe anche la creazione di più di 900 posti di lavoro entro cinque anni.
Il dirigente ha citato l’esperienza di Trapani-Marsala come esempio virtuoso: l’abbassamento dei costi di accesso ha portato a un incremento del traffico, più turismo, tariffe più basse e nuovi posti di lavoro. Ryanair invita quindi la Regione a rivedere la propria politica sugli oneri aeroportuali, definendola “fallimentare” e chiedendo una revisione globale per garantire la continuità territoriale dei collegamenti a prezzi calmierati verso Roma e Milano.



