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Sardegna in fiamme: l’emergenza incendi tra Noragugume, Ottana e Sedilo

Un incendio devastante ha colpito la Sardegna, coinvolgendo Noragugume, Ottana e Sedilo. Scopri come le fiamme hanno distrutto aziende agricole e cosa sta facendo la Protezione civile.

Sardegna in fiamme: l’emergenza incendi tra Noragugume, Ottana e Sedilo

La Sardegna ha vissuto una giornata di incendi devastanti con le fiamme che hanno divorato centinaia di ettari tra Noragugume, Ottana e Sedilo. Il vento ha alimentato il fuoco, rendendo le operazioni di spegnimento estremamente complesse. Le autorità hanno dovuto fare ricorso a mezzi aerei e a squadre di volontari per contenere la situazione.

L’intervento dei mezzi aerei e delle squadre di soccorso

L’incendio, che ha preso avvio sabato 18 luglio 2026, ha richiesto l’intervento di due Canadair e quattro elicotteri tra cui un Super Puma. Le fiamme hanno lambito la zona industriale di Ottana e un parco fotovoltaico privato dove numerosi pannelli sono andati distrutti. Il vento ha continuato a propagare il fuoco anche durante la notte, causando danni gravissimi al comparto agricolo.

Nel pomeriggio, l’emergenza sembrava sotto controllo, ma il rafforzarsi del vento ha provocato numerose ripartenze del fuoco, costringendo il Corpo forestale a richiedere ulteriori rinforzi. In totale, sono stati impiegati sei velivoli tre elicotteri del Corpo forestale decollati dalle basi di Bosa, Sorgono e Farcana, il Super Puma della base di Fenosu e i due Canadair, che hanno concluso i lanci d’acqua prelevata dal vicino lago Omodeo soltanto dopo le 18.

Le operazioni di bonifica e il bilancio dei danni

Le operazioni di bonifica sono proseguite con il supporto di ForestasProtezione civilevigili del fuoco e Corpo forestale. Il bilancio è stato pesantissimo: circa venti aziende agricole hanno subito gravi perdite, con decine di capi bovini e ovini morti, casolari e attrezzature distrutti e ingenti scorte di foraggio ridotte in cenere.

Il sindaco di Noragugume, Michele Corda, ha definito l’incendio “un autentico disastro” con danni incalcolabili. Ha annunciato che chiederà l’intervento finanziario della Regione per i ristori alle aziende zootecniche. Mentre proseguivano le bonifiche tra Noragugume e Ottana, nel tardo pomeriggio un nuovo incendio è divampato nell’agro di Olzai, in località Badu de Carru, mandando in fumo decine di ettari di macchia mediterranea e aree boscate.

La situazione critica in altre zone della Sardegna

La giornata di sabato 18 luglio 2026 è stata segnata da numerosi incendi in tutta la Sardegna. Alle 13:45, un bollettino del Corpo forestale ha segnalato un incendio in agro del Comune di Samassi, località “R. Cruccuris”, dove è stato impiegato un elicottero della flotta regionale proveniente dalla base di Iglesias. La situazione è peggiorata a causa di repentine ripartenze del fuoco, costringendo le autorità a richiedere ulteriori mezzi aerei.

Alle 13:00, le fiamme stavano divorando le campagne di Burgos, località “R. Truveinerva”, con l’intervento di due elicotteri della flotta regionale. Alle 16:00, un altro incendio è divampato a Olzai, località Badu de Carru, dove è stato richiesto l’intervento di un elicottero proveniente dalla base operativa di Fenosu e del Super Puma di Alà dei Sardi, oltre a un Canadair.

Le operazioni di spegnimento sono state complesse e impegnative, con centinaia di volontari della Protezione civile coinvolti. Il Corpo forestale ha sottolineato che molti incendi in Sardegna sono spesso colposi e dolosi, mettendo in pericolo non solo l’ambiente ma anche la vita delle persone. Numerose case sono state evacuate e ingenti sono i danni provocati alle aziende.

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