L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova la Sardegna, con temperature che hanno raggiunto livelli record. L’interno dell’isola, in particolare il Nuorese, è diventato un vero e proprio forno, con punte che hanno superato i 45 gradi. La situazione è critica non solo per il caldo soffocante, ma anche per gli incendi che stanno devastando diverse aree.
La macchina regionale antincendi è in azione continua per contenere le fiamme, soprattutto nella zona industriale di Ottana, dove un vasto incendio sta mettendo a rischio infrastrutture e ambienti naturali. Le temperature elevate e la siccità stanno aggravando la situazione, rendendo più difficile il lavoro dei soccorritori.
Temperature record e notti tropicali
Secondo i dati diffusi dall’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente (ARPA) Orani ha registrato una temperatura massima di 45,1 gradi, mentre Ottana ha toccato i 42,4 gradi. Ma il caldo non risparmia neanche le aree montane: a Bruncu Spina, sul Gennargentu, alle 18,25 si sono registrati 32,4 gradi, e a Su Separadorgiu, a 1.440 metri di altitudine, il termometro ha segnato 32,6 gradi.
Le notti tropicali sono un fenomeno sempre più frequente, con temperature che non scendono sotto i 20 gradi. Le escursioni termiche tra il giorno e la notte sono minime, con differenze che si attestano intorno ai 20-21 gradi. Questo clima torrido sta mettendo a dura prova non solo la popolazione, ma anche la flora e la fauna locali.
L’emergenza caldo in tutta l’isola
Non solo il Nuorese è sotto scacco. Anche l’Oristanese la Gallura e il Sulcis stanno vivendo giorni di caldo intenso, con punte che superano i 40 gradi. Diciannove centraline dell’ARPA hanno segnalato massime oltre i 40 gradi, anche in zone montane come Dorgali, dove la temperatura ha raggiunto i 40,1 gradi. La massima più bassa è stata registrata a Santa Teresa Gallura, con 30,6 gradi.
La situazione è particolarmente critica per le aree industriali e agricole, dove il caldo e la mancanza di piogge stanno causando gravi danni. Gli agricoltori stanno facendo i conti con raccolti ridotti e la necessità di irrigazione continua, mentre le industrie devono affrontare problemi legati al surriscaldamento delle macchine e degli impianti.
L’impatto sul territorio e sulla popolazione
L’emergenza caldo sta avendo un impatto significativo anche sulla salute della popolazione. I centri medici e le strutture sanitarie sono in allerta per gestire i casi di colpi di calore e disidratazione. Le autorità stanno consigliando alla popolazione di evitare le ore più calde della giornata, di bere molta acqua e di rimanere in ambienti freschi e ventilati.
La situazione è monitorata costantemente dalle autorità regionali e nazionali, che stanno valutando eventuali misure di emergenza per affrontare questa ondata di calore senza precedenti. La speranza è che le piogge possano arrivare presto a portare un po’ di sollievo a un’isola che sta soffrendo sotto il sole cocente.



