Una notte di musica e divertimento si è trasformata in un incubo all’ippodromo di Schachen, nel cantone di Argovia, in Svizzera. Durante un rave party, una giovane italiana di 22 anni ha perso la vita in una sparatoria che ha ferito altre cinque persone. La polizia cantonale di Argovia è attivamente impegnata nelle indagini per individuare i responsabili di questo atto violento.
La tragedia all’ippodromo di Schachen
La sparatoria è avvenuta questa notte, intorno alle 2:30 del mattino, durante un rave party che ha visto la partecipazione di circa 3.500 persone. La polizia cantonale di Argovia ha ricevuto la segnalazione poco dopo l’accaduto e ha immediatamente isolato un’ampia area per garantire la sicurezza dei presenti. Secondo il portavoce della polizia, Bernhard Graser, le indagini sono ancora in corso per determinare il movente dell’attacco, che potrebbe essere legato a un conflitto personale o a un atto terroristico.
Le vittime e i feriti
La giovane italiana è deceduta sul posto a causa delle ferite riportate. Altri quattro uomini e una donna, di età compresa tra i 24 e i 27 anni, sono stati ricoverati in ospedale con ferite di varia gravità. La polizia ha confermato che tra i feriti ci sono anche altri italiani. Gli organizzatori del rave, sconvolti dall’accaduto, hanno espresso il loro cordoglio e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie.
Le testimonianze dei presenti
Dj Tekibo, che stava suonando al momento della sparatoria, ha condiviso il suo dolore sui social network. “È assolutamente straziante”, ha scritto. “La techno e i rave dovrebbero essere luoghi di libertà e sicurezza, mai posti in cui accadono cose del genere.” Il dj ha anche espresso il suo dolore per la perdita di un caro amico,
Un partecipante al rave ha raccontato di aver inizialmente scambiato gli spari per fuochi d’artificio. “Alle 2.30 la musica si è interrotta improvvisamente e, dopo uno o due minuti, ho sentito degli spari. Pensavo fossero fuochi d’artificio e non ci ho dato peso”, ha dichiarato. Un altro testimone ha riferito di aver visto una sagoma armata con un fucile d’assalto nei pressi delle automobili parcheggiate, poi fuggita verso il bosco.
La solidarietà della comunità e delle istituzioni
Gli organizzatori del rave hanno pubblicato una dichiarazione sul loro sito web, esprimendo il loro sgomento e dolore per quanto accaduto. “Siamo scioccati, devastati e addolorati”, si legge nel messaggio. “Questo vile attacco contro i partecipanti al rave di Aarau ci ha spezzato il cuore. Un rave dovrebbe essere sempre un luogo di gioia e amore. Mai un luogo dove le persone vengono uccise, ferite e gettate nella paura.” La dichiarazione è firmata da Livio, Alex, Maik e Olivier, che hanno anche espresso gratitudine alla polizia e ai servizi di emergenza.
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha ricevuto una telefonata dal capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri della Svizzera, Ignazio Cassis, che ha espresso le condoglianze per la morte della cittadina italiana e offerto piena assistenza nelle indagini. L’Unità di Crisi della Farnesina è al lavoro con l’ambasciata a Berna e il consolato generale a Basilea per assistere la famiglia della vittima.
La polizia cantonale di Argovia ha attivato una linea telefonica informativa dedicata ai familiari e ai testimoni oculari. Gli investigatori hanno chiesto a eventuali testimoni di consegnare video e fotografie dell’accaduto per aiutare nelle indagini. La zona intorno all’ippodromo è stata transennata e sono presenti numerosi soccorritori, tra cui un elicottero Super Puma dell’esercito e l’unità cantonale specializzata negli interventi in caso di catastrofe.



