La Sardegna ha vissuto un anno straordinario nel 2026, con un boom turistico che ha superato ogni aspettativa. I dati raccolti dall’Osservatorio regionale del turismo e dall’Istat rivelano numeri impressionanti e nuove tendenze che stanno cambiando il volto del turismo nell’isola.
Con quasi 22 milioni di presenze e oltre 5 milioni di arrivi, la Sardegna si è affermata come la regione italiana con la crescita percentuale più alta dei flussi turistici, un risultato che ha sorpreso anche gli esperti del settore.
Le province più visitate e le tendenze emergenti
Tra le province più visitate, la Gallura si conferma in testa con circa 7,7 milioni di presenze, seguita dalla città metropolitana di Cagliari e da quella di Sassari. Ma i dati più interessanti riguardano le province del Sulcis e dell’Ogliastra che hanno registrato le crescite percentuali più elevate, rispettivamente +50,3% e +42,9% rispetto al 2026.
Un dato emblematico è che il 54,2% degli arrivi nella provincia di Oristano si concentra al di fuori dei mesi estivi, una quota che conferma un turismo sempre più diffuso lungo l’arco dell’anno e meno legato al prodotto balneare.
Il turismo internazionale in crescita
Il turismo internazionale ha giocato un ruolo cruciale nella crescita del settore. La Germania si conferma il principale mercato di riferimento con oltre 3,2 milioni di presenze, seguita dalla Francia e dalla Svizzera. Ma è il mercato degli Stati Uniti che ha registrato l’incremento più significativo, con un aumento dell’80% nel 2026 rispetto al 2026.
Tra i mercati nazionali, la Lombardia è il principale bacino di provenienza dei turisti italiani diretti in Sardegna, seguita dai sardi stessi e dal Lazio.
Le strutture ricettive e le abitudini dei turisti
Il settore alberghiero prevale con oltre 11 milioni di presenze, ma è il settore delle locazioni occasionali che ha registrato la crescita più esplosiva, con un aumento del 93,3% rispetto al 2026. Questo trend riflette una preferenza sempre più marcata per soluzioni di alloggio flessibili e personalizzate.
Le abitudini dei turisti mostrano differenze significative tra italiani e stranieri. Mentre gli italiani concentrano il 71% delle loro presenze in alta stagione, gli stranieri distribuiscono le loro visite in modo più uniforme, con il 56,5% delle presenze in estate e il 42% in media stagione.
L’assessore regionale del Turismo, Franco Cuccureddu ha commentato questi risultati con entusiasmo: “Sono dati davvero eclatanti, con una crescita che è sostanzialmente un trend. La Sardegna è passata dall’essere l’ultima regione in termini di crescita turistica a essere la prima.”
Con questi numeri e queste tendenze, la Sardegna si conferma una meta turistica di primaria importanza, pronta a conquistare nuovi mercati e a offrire esperienze sempre più diversificate ai suoi visitatori.



