Le cooperative sarde si trovano ad affrontare una serie di sfide che minacciano la loro competitività. Tra queste, i costi elevati dei trasporti e la mancanza di agevolazioni fiscali. Remigio Sequi, presidente della Cooperativa Latte Arboreaha lanciato un appello alle autorità regionali per chiedere più sostegno e investimenti.
Le difficoltà delle cooperative sarde
Le cooperative sarde, come la Città di Fondazionesono penalizzate dalla mancanza di agevolazioni fiscali. L’iperammortamento, ad esempio, non è efficace per queste realtà perché non hanno imponibilità fiscale. Sequi ha spiegato che non è possibile applicare questa agevolazionechiedendo che vengano introdotte disposizioni legislative più eque.
L’impatto dei costi dei trasporti
Uno dei principali problemi per le imprese sarde è il caro trasporti. Secondo Sequi, i costi logistici aumenteranno di un milione e 600 mila eurocreando un divario significativo tra le imprese dell’Isola e quelle del Continente. Questo gap penalizza la concorrenza e rende necessario un intervento delle autorità regionali per colmare le differenze.
Le richieste di Remigio Sequi
Sequi ha chiesto un aumento degli investimenti nel settore delle cooperative, sottolineando che queste realtà sono profondamente radicate nel territorio. Le cooperative sarde devono affrontare costi elevati che le mettono in difficoltà rispetto alle imprese del Continente. Per garantire una concorrenza leale, è necessario che le autorità regionali intervengano per ridurre il divario.
L’appello di Sequi è stato lanciato venerdì, 12 giugno 2026, in un momento in cui le cooperative sarde cercano di adattarsi a un contesto economico sempre più complesso. Le sue parole riflettono le preoccupazioni di molte imprese locali che chiedono un sostegno concreto per poter continuare a operare in modo competitivo.



