15 Giugno 2026 ☁ 21°

Emergenza allevamenti in Sardegna: Coldiretti denuncia blocco vitelli verso Nord Italia

Gli allevatori sardi affrontano una nuova emergenza con il blocco dei trasporti marittimi verso il Nord Italia, che sta causando gravi disagi economici e organizzativi.

Emergenza allevamenti in Sardegna: Coldiretti denuncia blocco vitelli verso Nord Italia

Gli allevatori sardi si trovano ad affrontare una nuova emergenza che rischia di mettere in ginocchio centinaia di aziende dell’Isola. Dopo mesi segnati dalle pesanti conseguenze del blocco delle movimentazioni legato ai casi di dermatite nodulare bovina, ora si registra il blocco dei trasporti marittimi verso la Penisola per centinaia di vitelli destinati ai centri di ingrasso del Nord Italia.

La situazione sta provocando fortissimi disagi alle numerose aziende che non riescono a far partire gli animali, con il rischio sempre crescente di subire pesanti perdite economiche. Coldiretti Sardegna si è attivata immediatamente, inviando una richiesta urgente alla Regione Sardegna e al Governo nazionale affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per sbloccare rapidamente la situazione.

Le conseguenze del blocco dei trasporti marittimi

Il blocco dei trasporti marittimi verso il Nord Italia sta causando gravi ripercussioni per gli allevamenti e per i contratti commerciali già sottoscritti. Le aziende sarde si trovano impossibilitate a rispettare gli impegni commerciali assunti e costrette a sostenere ulteriori costi per il mantenimento degli animali in azienda.

“Siamo di fronte all’ennesimo schiaffo agli allevatori sardi”, denuncia il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. “La dignità delle nostre imprese viene calpestata due volte. Prima con il blocco generalizzato delle movimentazioni imposto a tutta la Sardegna, nonostante i focolai di dermatite fossero circoscritti e localizzati, causando danni enormi a centinaia di aziende. Ora arriva anche questo nuovo stop che impedisce agli allevatori di rispettare gli impegni commerciali assunti e di trasferire gli animali verso i centri di ingrasso del Nord Italia.”

Le richieste di Coldiretti Sardegna

Coldiretti Sardegna chiede lo sblocco immediato delle tratte dal Nord Sardegna verso il continente e interventi concreti per garantire un servizio stabile e adeguato alle esigenze del comparto. “È inaccettabile che ogni anno, per una ragione o per l’altra, il problema della continuità territoriale delle merci si ripresenti senza che venga trovata una soluzione definitiva”, afferma Cualbu.

L’emergenza arriva in un momento già particolarmente delicato per il settore bovino sardo, reduce dagli effetti delle restrizioni sanitarie, dall’aumento dei costi di produzione e dalle difficoltà di mercato che negli ultimi anni hanno messo sotto pressione la redditività delle aziende. Per Coldiretti Sardegna, il blocco dei trasporti rappresenta l’ennesima dimostrazione di come l’insularità continui a tradursi in uno svantaggio competitivo per le imprese agricole e zootecniche dell’Isola.

La continuità territoriale delle merci

“La continuità territoriale delle merci deve avere la stessa dignità e importanza di quella delle persone”, sottolinea il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba. “Non è più tollerabile che le imprese agricole e zootecniche sarde siano costrette a convivere con disservizi e incertezze che compromettono la loro competitività. Le aziende bovine stanno pagando un prezzo altissimo, aggravato dall’assenza di infrastrutture adeguate e da collegamenti che troppo spesso si rivelano insufficienti.”

Secondo l’organizzazione agricola, i danni economici rischiano di diventare rapidamente insostenibili per molte aziende, con conseguenze dirette sulla tenuta del comparto e sull’intera filiera bovina regionale. Da qui la richiesta di un intervento immediato e risolutivo da parte delle istituzioni nazionali e regionali per garantire collegamenti efficienti e continui, indispensabili per la sopravvivenza e lo sviluppo del sistema produttivo sardo.

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