13 Giugno 2026 ☀ 21°

Assemblea costituente di Futuro Nazionale: tensioni con stampa e imput contro il centrodestra

Vannacci inaugura a Roma la costituente di Futuro Nazionale con oltre 1.500 delegati, proclami sovranisti, polemiche sulla stampa e l’accusa di Antonio Tajani di essere la “quinta colonna della sinistra”.

Assemblea costituente di Futuro Nazionale: tensioni con stampa e imput contro il centrodestra

Il generale Roberto Vannacci ha ufficialmente aperto l’assemblea costituente di Futuro Nazionale all’Auditorium della Conciliazione di Roma, chiamando a raccolta più di 1.500 delegati e annunciando la crescita rapida dell’organizzazione. Il debutto è stato caratterizzato da una scenografia curata — predominanza di blu e simboli romani — e da scelte organizzative molto rigide, a partire dalla limitazione degli accessi alla stampa.

Numeri, slogan e la chiusura delle porte ai giornalisti

Dal palco Vannacci ha rivendicato una base che definisce solida: 100.000 iscritti in pochi mesi e una rappresentanza parlamentare iniziale composta da otto deputati. Il discorso inaugurale ha mescolato richiami identitari — «l’Italia agli italiani», radici cristiane e tradizione romana — con proposte sul controllo dell’immigrazione e la cosiddetta remigrazione. La gestione dell’evento ha però sollevato contestazioni: la sala principale è stata chiusa ai cronisti, che sono stati confinati in spazi laterali e poi nell’atrio di un ingresso secondario, provocando momenti di tensione e discussioni tra organizzatori e giornalisti.

La narrativa simbolica e la mobilitazione territoriale

Sul palco erano esposti il logo del partito e l’immagine del Colosseo, a sottolineare un richiamo alla storia e all’identità nazionale. I delegati sono arrivati da molte regioni d’Italia, con storie e percorsi diversi: dal Trentino alla Sicilia, passando per Liguria e Lazio. Vannacci ha ringraziato più volte i militanti per lo sforzo logistico che ha reso possibile la due giorni romana, definendo la nascita del movimento un risultato collettivo.

Scontro con Tajani e il dilemma del posizionamento nel centrodestra

Il lancio ufficiale non ha tardato a generare frizioni dentro l’area conservatrice. Antonio Tajani, segretario di Forza Italia e ministro degli Esteri, ha attaccato duramente la nuova sigla definendola «la quinta colonna della sinistra». L’accusa punta a isolare il progetto di Vannacci dal patto politico della coalizione, sostenendo che la sua azione possa indebolire l’elettorato moderato e favorire il campo opposto.

La replica di Vannacci e le critiche all’agenda europeista

Vannacci ha risposto ribadendo il rifiuto di allearsi con chi, a suo giudizio, promuove politiche europeiste: «Perché dovremmo allearci con chi porta avanti l’agenda Draghi e il Green Deal?» Ha evitato di menzionare direttamente la premier ma ha attaccato la direzione politica di alcune forze della maggioranza, sostenendo che il suo gruppo rappresenti i «guardiani del sovranismo e della cittadinanza» contro il blocco che identifica con istituzioni europee e interessi globali.

Interventi, nomi in sala e calendario dei lavori

All’apertura ha preso la parola il deputato e coordinatore Edoardo Ziello, seguito da figure del nuovo progetto che hanno scandito slogan, ricordi politici e riferimenti storici. Tra i presenti sono stati notati diversi esponenti del panorama politico conservatore, alcuni dei quali hanno partecipato in rappresentanza locale. I lavori della costituente sono stati pensati come una due giorni e, secondo il calendario annunciato, proseguiranno fino a domenica 14 giugno, quando è previsto l’intervento dei deputati e le conclusioni affidate nuovamente a Vannacci.

L’assemblea ha alternato momenti di forte carica retorica — con richiami alla sovranità, alla difesa della civiltà occidentale e all’identità nazionale — a passaggi tecnici sul posizionamento politico e la costruzione organizzativa. L’isolamento dalla stampa e le parole forti pronunciate sul palco hanno già aperto un dibattito politico che si annuncia prolungato, in cui il ruolo di Futuro Nazionale sarà valutato sia per la capacità di aggregare consensi sia per gli effetti che produrrà sugli equilibri del centrodestra.

Con la chiusura dell’assemblea a breve termine, tutte le attenzioni restano puntate su come il nuovo partito intenderà tradurre in pratica le sue linee programmatiche e su quali possibili ripercussioni avrà la sua presenza nella partita politica nazionale: dalle relazioni con le altre forze della coalizione agli assetti parlamentari nel breve periodo.

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